Sei Toscana replica a Rete Imprese Italia

[17 ottobre 2014]

«Conoscendo le associazioni senesi che aderiscono a Rete Imprese Italia come associazioni serie e responsabili, ci sfuggono francamente le ragioni per le quali si continui a fare polemiche e lanciare accuse del tutto infondate contro la nuova azienda di gestione dei rifiuti Sei Toscana. Accuse che denotano quantomeno una scarsa informazione sia sulla realtà del nostro territorio che della legislazione in materia di rifiuti e servizi pubblici». Inizia così la replica di Sei Toscana, gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nelle province dell’Ato Toscana Sud (Arezzo, Grosseto e Siena), a Rete Imprese Italia.

«E’ doveroso ricordare, ancora una volta – si legge nel comunicato stampa di Sei Toscana – come si è arrivati all’affidamento del servizio ed alla aggregazione tra imprese con la nascita di SEI Toscana. L’affidamento ad un unico gestore dei rifiuti a livello di area vasta è previsto dalla legge regionale 61 del 2007, che istituisce i tre ambiti territoriali e, in linea con la normativa nazionale sui servizi pubblici locali, indica la scelta del gestore tramite gara. Diverse aziende già operanti nella gestione dei rifiuti a Siena, Arezzo e Grosseto decidono di costituire un raggruppamento per partecipare alla gara, insieme ad alcuni partner industriali. La gara, indetta dall’Ato Sud, viene aggiudicata a fine 2012 a tale raggruppamento di imprese. Nasce così Sei Toscana, alla quale i precedenti gestori trasferiscono i rami d’azienda (mezzi, dipendenti, ecc) relativi ai servizi messi in gara, e dal 1 gennaio 2014 ha inizio la nuova gestione con una concessione ventennale. Questa, è bene ricordarlo, è stata la prima gara e la prima aggregazione industriale che ha preso corpo in Toscana. Percorsi analoghi sono in corso attualmente negli altri due ambiti territoriali della nostra regione e, non a caso, lo stesso governo nazionale cerca ora di spingere anche le altre regioni in questa direzione, incentivando le aggregazioni industriali e l’affidamento dei servizi pubblici locali tramite gara.

L’obiettivo e’ quello di superare la frammentazione delle piccole gestioni per realizzare, anche in questa parte di Europa, una gestione industriale del ciclo integrato dei rifiuti ed una evoluzione del sistema dei servizi pubblici locali. Quello che altrove ancora si predica, qui si è già cominciato a fare. La nascita di SEI Toscana è dunque una condizione necessaria per coniugare sempre più efficienza di impresa, tutela dell’interesse pubblico, qualità dei servizi, raggiungimento degli obiettivi indicati dall’Europa in materia di riciclo e standard ambientali. E costituisce al tempo una importante opportunità per questa parte della Toscana anche dal punto di vista economico: basti ricordare che Sei Toscana è già oggi tra le dieci principali aziende italiane del settore, con quasi 1.000 dipendenti, e che con Sei Toscana lavora una rete molto diffusa di imprese piccole e medie del territorio. Quanto al tema dei costi del servizio va ricordato che non spetta a Sei Toscana determinare le tariffe: questo è un compito affidato dalla legge all’Autorità di ambito. Va anche ricordato che i criteri per la definizione del corrispettivo sono stabiliti dal bando di gara, e che ad oggi l’Ato non ha ancora deliberato il corrispettivo definitivo per il 2014.

Non ci sfugge affatto la necessità di operare per raggiungere livelli di efficienza sempre più elevati anche al fine di contenere quanto più possibile il costo del servizio, una necessità tanto più forte in tempi come questi di dura crisi per le famiglie e per le imprese: questa è una sfida che vede fortemente impegnata Sei Toscana e che nel tempo consentirà di avere crescenti miglioramenti di efficienza e dunque, a parità di servizi, effetti positivi sui costi. Al tempo stesso è bene ricordare che nel territorio senese – cui Rete imprese Italia fa riferimento – il costo del servizio di gestione dei rifiuti è già oggi più basso della media nazionale e il più basso in Toscana, come confermato dai recenti rapporti di Federconsumatori e di Unioncamere. Anche per quanto riguarda infine la nuova sede di Sei Toscana la polemica appare strumentale e infondata. Sei Toscana, essendo una società di nuova costituzione e avendo deciso di stabilire a Siena la propria sede amministrativa e direzionale, ha preso in affitto parte della nuova sede di Sienambiente (costruita in attuazione di una scelta presa dieci anni fa per razionalizzare i propri uffici, dispersi in sedi diverse, e per trasformare costi di affitto in costi di investimento). Il canone di affitto è esattamente lo stesso di quello della precedente sede provvisoria di Sei Toscana – a fronte di un edificio molto più funzionale e con standard ambientali e di risparmio energetico molto più elevati – e in ogni caso ciò non determina alcun effetto sulla tariffa per i cittadini e le imprese».