Un decibel in più significa un incremento del rumore del 25%

[6 agosto 2013]

In riferimento all’articolo pubblicato dall’edizione di Pisa del quotidiano ‘La Nazione’ dal titolo “Noi, multa salata per un solo decibel in più. Lo sfogo del titolare del ‘Giardino in poppa’ a Tirrenia dopo il blitz dell’ARPAT”, si precisa quanto segue:

  • a seguito dell’esposto di un cittadino, e su richiesta di autorità competenti, il 15 giugno scorso, operatori ARPAT hanno effettuato una misura fonometrica, fra le ore 22,00 e le ore 1,00 del 16 giugno, presso l’abitazione dello stesso esponente;
  • l’abitazione presso la quale sono state effettuate le rilevazioni rientra nella classe acustica IV del Piano Comunale di Classificazione Acustica (PCCA) del Comune di Pisa, nel quale sui applicano quindi i seguenti limiti:
  • le misurazioni effettuate hanno dato i seguenti risultati:

Sottraendo al ivello di rumore ambientale medio misurato all’interno dell’abitazione a finestra aperta in periodo notturno (55,1 dB) il livello medio di rumore residuo (51,0 dB) si ottiene una differenza di 4,1 dB superiore al limite differenziale di immissione notturno previsto dalla normativa vigente (3 dB).

Peraltro l’esponente ha anche dichiarato che in altre occasioni il livello della musica era notevolmente più alto.

Il superamento quindi è stato di 1,1 dB. Iin tal caso ARPAT non ha poteri discrezionali: quando un limite è superato con certezza si contesta la violazione della legge.

  • Va comunque evidenziato che il decibel (dB) – l’unità di misura che viene utilizzata per misurare i livelli di rumore – segue una scala logaritmica, per cui si può dire che un incremento di un valore di 3 decibel corrisponde a un suo raddoppio. Ogni valore in dB corrisponde ad un fattore di moltiplicazione o divisione (rispettivamente in caso di aumento o diminuzione) della grandezza misurata. Nella seguente tabella vengono riassunti brevemente i vari fattori di moltiplicazione o divisione:

dB

Fattore approssimato

1 1.25
2 1.6
3 2
4 2.5
5 3
6 4
7 5
8 6.3
9 8
10 10

Questo significa che l’incremento di un decibel (dB), che apparentemente sembra poco, corrisponde ad un aumento del livello di rumore nell’ordine del 25%.

  • Va poi sottolineato che in realtà il locale non aveva l’autorizzazione all’effettuazione di manifestazioni del genere (come da comunicazione al titolare da parte del Comune di Pisa nel settembre 2012), in quanto la relazione di Valutazione di Impatto Acustico (VIAC) a suo tempo presentata per ottenere la relativa autorizzazione era stata respinta, , e successivamente mai integrata, in quanto ritenuta incompleta da parte di ARPAT.
  • Il procedimento istruttorio ed autorizzativo è previsto per legge per evitare i problemi in fase di accertamento. ARPAT aveva ritenuto, evidentemente con ragione, che la valutazione presentata non offfrisse garanzie adeguate che l’attività avrebbe rispettato i limiti (per incompletezza della valutazione stessa). Evidentemente sarebbe stato meglio riprogettare l’attività, perfezionando la valutazione di impatto acustico, cosa che probabilmente avrebbe evitato questi esiti.

Per chi vuole approfondire:

La scheda informativa ARPAT sull’inquinamento acustico