Una nave acchiappa-rifiuti contro il littering marino

[29 settembre 2015]

Il littering sta diventando un fenomeno tristemente conosciuto. Si tratta dell’abbandono dei rifiuti ovunque capiti, il che vuole dire che prima o poi questi rifiuti abbandonati probabilmente arriveranno anche in mare. Per questo motivo nel 2013 l’università di Siena ha varato un progetto chiamato Plastic Busters, la barca acchiappa plastica che nei prossimi giorni salperà dalla costa toscana e attraverserà il Mediterraneo per mappare la diffusione della plastica e di ridurne la presenza in mare. Contemporaneamente la barca servirà per studiare gli effetti sugli animali marini quali balene, squali e tartarughe, vittime per eccellenza dell’inquinamento da rifiuti antropici in mare, soprattutto da plastica. Questi animali infatti ingoiano notevoli quantità di plastica durante la loro vita. Pensate che nello stomaco di una tartaruga sono stati trovati fino a 143 frammenti di plastiche diverse! La barca acchiappa plastica partirà in tour dalla Toscana fino a Gibilterra, poi farà rotta verso la Tunisia, l’Egitto e la Grecia. A bordo un laboratorio attrezzato e un team di ricercatori che, dopo tre mesi di navigazione, risalirà l’Adriatico fino a raggiungere Venezia. Al fenomeno del littering marino anche Revet ha voluto dedicare una campagna, presentata in occasione di Festambiente 2015 a Grosseto, perché abbandonando rifiuti nell’ambiente si impedisce il loro successivo riciclo.