Il 2014 è stato l’anno più caldo mai registrato nel mondo [VIDEO]

[5 gennaio 2015]

La Japan Meteorological Agency (Jma) ha annunciato che il 2014 è stato l’anno più caldo da quando ci registrano le temperature ed anche le prime anticipazioni dei dati Noaa e Nasa – che saranno pubblicati nelle prossime settimane –  confermano questo record.

Il grafico della Jma che pubblichiamo dimostra che non c’è stato nessuno  “iato” o “pausa” nel global warming – come dicono gli eco-scettici – e in realtà non c’è nemmeno stato un rallentamento.  Nella classifica degli anni più caldi il 2014 precede ormai il  1998, ma il 1998 era anomalo perché si verificò un insolito super-El Niño. Solitamente un episodio di El Niño, insieme al trende del riscaldamento globale,  porta a nuovi record della temperatura mondiale. Quel che rende davvero impressionante il l record  di anno più caldo della storia stabilito dal 2014 è che si sia  verificato in assenza di El Niño e mentre aspettiamo che si verifuichi nuovamente. Tutto questo è avvenuto mentre si è battutto il record di CO2 in atmosfera, raggiungendo livelli che il nostro pianeta non vedeva da milioni di anni, quando era molto più caldo ed il livello del mare decine di metri più alto.

Secondo Jma, Noaa e Nasa l’Europa ha sperimentato le temperature più calde degli ultimi 500 anni ed uno studio del Netherlands Meteorological Institute, delle università di Oxford e di Melbourne e dell’Australian National University ha concluso che «Il global warming ha reso almeno 80 volte più probabile un’anomalia delle temperature come quella osservata nel 2014 in Europa».

In California il caldo record ha contribuito a creare la  più grave siccità degli ultimi 1200 anni, una situazione che probabilmente sarà la prossima “normalità”, tanto che molte località californiane stanno dotandosi di dissalatori come in Arabia Saudita.

In Australia sono stati battuti diversi record di caldo per il secondo anno consecutivo: a gennaio le temperature sono salite d fino a 49° C ed anche l’estate australe 2015 è iniziata con alte temperature e giganteschi incendi.

I graan parte della Siberia il permafrost si è scongelato in primavera e all’inizio dell’estate, con temperature che sono arrivate a più 5° C sopra la media del periodo 1981-2010 e con la gente che faceva il bagno all’aperto in posti prima impensabili. Anche le misteriose voragini apertesi nel suolo della Siberia sembrano dovue al disgelo del permafrost. Un rischio altissimo per il clima dell’intero pianeta, visto che il  permafrost (che dovrà essere chiamato permamelt) contiene il doppio di carbonio dell’intera atmosfera terrestre e che se non verrà invertita la tendenza al disgelo, la CO2 rilasciata dal permafrost potrebbe far salire le temperature globali di oltre 1,5° C, vanificando ogni accordo internazionale sul clima.

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