A Kauai una barriera contro gatti, cani, maiali e manguste

I gatti rinselvatichiti si mangiano gli ʻUaʻu delle Hawaii [Fotogallery e video]

[9 giugno 2014]

Il nome scientifico del petrello delle Hawaii è Pterodroma sandwichensis ma gli hawaiani lo chiamano ‘Ua’u ed è un uccello marino considerato a rischio estinzione negli Usa e vulnerabile dalla Lista Rossa Iucn.Le diverse specie di procellarie delle Hawaii si trovano esclusivamente sulle principali isole hawaiane, dove un tempo erano abbondanti e ampiamente distribuite. Ossa di petrelli  hawaiani sono state trovate in gran numero in numerosi siti archeologici in tutte la Hawaii, compresi siti come la pianura di Ewa ad O’ahu (dove ora c’è un sobborgo di Honolulu), nella Mākaʻuwahi Cave a Kaua.  Attualmente, le procellarie delle Hawaii nidificano solo ad alte altitudini di cinque isole: Hawaii, Maui, Kaua’i, Lana’i, e Moloka’i. Ma la combinazione di predatori introdotti, come gatti, manguste, ratti e maiali, la perdita di habitat ed il disturbo di origine antropica hanno ridotto drasticamente la popolazione e l’areale dii questi uccelli. Nei primi anni ’90 la popolazione di petrelli delle Hawaii era di circa 20.000 individui, con 4.500 coppie nidificanti, ma il monitoraggio a lungo termine effettuato dal Kauai Endangered Seabird Recovery Project (Kesrp) con tecnologie radar suggerisce che la popolazione sia in declino, mentre sull’isola di Mauna Loa gli ‘Ua’u sembrano in rapidissima estinzione. Negli ultimi 20 anni i Pterodroma sandwichensis sembrano invece molto aumentati nell’Haleakala National Park a Maui, grazie al controllo dei predatori introdotti ed alla gestione degli habitat nel parco.

A Kauai i gatti rinselvatichiti introdotti sono un problema crescente per i Pterodroma sandwichensised un  video girato dal Kesrp  mostra proprio un gatto selvatico che si infila in una tana di ‘Ua’u e ne uccide uno.

Coordinatore del progetto, Andre Raine, ha detto alla televisione Khon2  che «Sta diventando un evento fin troppo comune sull’isola. Abbiamo avuto gatti che visitano le tane più volte nel corso degli ultimi anni. In un caso abbiamo avuto un gatto che ha attaccato 9 buchi in un solo giorno. Le telecamere sono state piazzate i per monitorare le tane degli uccelli, per vedere cosa sta facendo l’uccello, per vedere quando arrivano nelle loro tane e come stanno  i loro pulcini nel nido. Non credo che la gente si renda conto di quanto sia importante quel che succede su quest’isola, dato che Kauai è una parte molto remota delle isole, ma ci sono gatti randagi in tutta queste aree ed hanno impatti significativi non solo sui nostri uccelli marini, ma anche altri uccelli endemici nativi dell’isola».

Il Kauai Endangered Seabird Recovery Project sta cercando nuovi modi per affrontare i gatti e gli altri predatori invasivi e il 26 marzo il Fish and Wildlife Service Usa ha reso nota la Valutazione ambientale del Nihoku Ecosystem Restoration Project nel Kilauea Point National Wildlife Refuge a Kauai. Il progetto realizzerà un refugium di 7 acri per le comunità vegetali e animali autoctone e per  migliorare le colonie di uccelli marini, utilizzando le ultime tecnologie “predator-proof fencing”. Sarà il primo recinto a prova di predatore su Kauai che dovrebbe mantenere animali introdotti, come gatti, cani, ratti, topi e manguste, fuori della zona recintata in modo che le specie autoctone in via di estinzione e rare, come il nēnē (Branta sandvicensis – oca delle Hawaii), il mōlī (Phoebastria immutabilis – albatro di Laysan ), possono prosperare di nuovo. Inoltre, l’eradicazione e l’impossibilità dei predatori di accedere ai siti di nificazione permetterebbe di riportare a Kauai  le A’o, (Puffinus newelli – berte di Newell) e per la reintroduzione di piante autoctone rare.

Questo tipo di barriera è già stata utilizzata in Nuova Zelanda e ad Oahu ed ha portato subito alla nascita record di  pulcini di uccelli marini in via di estinzione.

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