Continua il progetto di ripopolamento ittico della Provincia

A Grosseto cemento in fondo al mare, ma per migliorare la vita dei pesci

[29 ottobre 2013]

La provincia di Grosseto prosegue il progetto di ripopolamento ittico della costa maremmana e a tal fine in questi giorni sta compiendo le operazioni di posizionamento di 269 blocchi di calcestruzzo sul fondo marino, alla Giannella e nel Golfo di Follonica.

«Si tratta di parallelepipedi di 1,84 metri per 1,84, e con un altezza di 1,76 metri, caratterizzati dalla presenza di ampi fori laterali per favorire, l’ingresso e la permanenza dei pesci, che utilizzeranno queste strutture come una sorta di tana, in cui nascondersi, cibarsi, deporre le uova e riprodursi- hanno spiegato dalla provincia- I blocchi saranno posizionati a scacchiera, sul fondo marino, ad una distanza media dalla costa di circa 500 metri, in modo da garantire una doppia finalità: non solo ricreare l’ambiente ideale per la riproduzione della flora e della fauna ittica, ma anche difendere l’area dai pesanti danni provocati dalla pesca a strascico illegale, quella che viene praticata sotto costa, spazzando via, con le reti, tutto ciò che si trova sul fondale marino, compresa la posidonia, una pianta fondamentale per la difesa del litorale dall’erosione meteomarina. I blocchi di calcestruzzo, così posizionati, impediranno di fatto, il passaggio sotto costa dei pescherecci che praticano la pesca a strascico illegale».

Le operazioni di messa in mare sono piuttosto complesse: i pezzi partono dal Porto di Talamone e la collocazione sul fondale marino avviene mediante “bracatura”, con il sollevamento e la calata sul fondale attraverso una particolare apparecchiatura di sgancio, collegata ad una gru trainata dal rimorchiatore.

Dei 269 blocchi, 135 saranno posizionati nell’area del Golfo di Follonica e 134 alla Giannella. Se le condizioni meteomarine lo permetteranno, la ditta incaricata, che è la Deep Sea Technology srl, sarà in grado di terminare l’intervento alla Giannella entro la fine della settimana ed entro la fine del mese di novembre,  quello a Follonica. L’investimento della Provincia ammonta a 250mila euro, con finanziamenti statali Cipe.