Riceviamo e pubblichiamo

Acqua non potabile dalle fonti di Marina, ma i cittadini non possono saperlo

[31 luglio 2013]

Da anni sappiamo che dalle fonti di Marina sgorga un’acqua che contiene nitrati in quantità molto superiore ai limiti di legge, probabilmente insieme a boro e altro. Inoltre, ricordiamo che è un’acqua che proviene da una falda superficiale che passa sotto l’abitato di Piombino, quindi c’è la possibilità che contenga altri inquinanti pericolosi.

Infatti era presente un cartello che avvisava della non potabilità di questa acqua. Poi, con i lavori di restauro delle fonti e dell’edificio adiacente il cartello è stato rimosso e non più stato rimesso, da troppo tempo: così, numerose persone si dissetano a queste fonti storiche.

Da oltre 20 giorni, come rappresentante di Legambiente ho sollecitato l’assessore all’Ambiente del comune di Piombino, Marco Chiarei, per far mettere urgentemente un nuovo cartello alle fonti con su scritto “acqua non potabile”, senza tanti giri di parole, come si usa in tutti i paesi civili.

Nessun intento polemico ma nell’attesa che il Comune di Piombino faccia affiggere un regolare cartello, Legambiente ha deciso di avvisare le persone che si avvicinano a queste fonti con degli adesivi ben visibili appiccicati sopra quei bussolotti metallici che contengono l’illuminazione delle storiche fonti.

di Adriano Bruschi, presidente Legambiente Val di Cornia