Acquedotto del Fiora, oltre all’acqua sarà pulita anche l’energia

[26 agosto 2014]

L’Acquedotto del Fiora SPA è il Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato nella Conferenza Territoriale n. 6 “Ombrone” dell’Autorità Idrica Toscana.La società gestisce l’insieme dei servizi di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, oltre agli impianti per il trattamento terziario delle acque e per il loro riutilizzo irriguo e industriale; inoltre progetta, implementa e gestisce gli impianti di dissalazione di acqua di mare e di acque salmastrose per uso potabile.

Per portare a termine tutte queste attività l’azienda, secondo i dati del Bilancio di sostenibilità 2013, spende per l’energia elettrica 10,4 milioni di Euro l’anno: la spesa per l’energia rappresenta quindi una voce di costo importante nel bilancio aziendale, seconda solo a quella sostenuta per il personale.

Troppo per l’azienda anche se è un dato assolutamente in linea con il panorama nazionale del sistema idrico integrato, dove secondo i dati rilevati da TERNA nel 2012 e relativi ai soli acquedotti, i consumi di energia elettrica ammontano a quasi 6.400 Gwh/anno, un valore superiore al 2% del fabbisogno energetico complessivo nazionale.

Inoltre, dalle stime effettuate sui dati inviati dai gestori del servizio idrico all’AEEG, risulta che il 30% del consumo energetico del sistema idrico integrato è attribuibile alla sola depurazione e che l’energia elettrica rappresenta una delle principali voci di costo, pari ad un valore che oscilla tra il 10 e 30% dei costi totali del servizio.

L’obiettivo su cui Acquedotto del Fiora sta lavorando da tempo è dunque la riduzione dei consumi di energia ed ha già ottenuto il risultato di abbassare da 67 a 57 Gwh/anno i propri consumi nel periodo che va dal 2009 al 2013, nonostante l’aumento da 871 a 936 degli impianti gestiti.

Complessivamente l’efficienza energetica conseguita ha comportato una riduzione delle emissioni in atmosfera di oltre 3.700 tonnellate di anidride carbonica.

Acquedotto del Fiora ritiene però che 57Gwh/anno di consumi di energia elettrica siano ancora troppo elevati ed è per questo che l’azienda ha deciso di investire oltre che sull’efficienza energetica anche sull’autoproduzione di energia elettrica.

I progetti in cantiere riguardano soluzioni di generazione elettrica che sfruttano l’energia potenziale dell’acqua nelle tubazioni di adduzione per circa 7 Gwh/anno e soluzioni di generazione ibrida che utilizzano l’energia solare ed eolica, in 300 siti sede d’impianto di depurazione o di pompaggio, che permetteranno di produrre oltre 42 Gwh/anno di energia elettrica.

Il progetto prevede l’installazione di piccoli impianti fotovoltaici da 42 Kwp costituiti da 168 pannelli da 250 Wp ciascuno, montati su struttura metallica, e di generatori eolici da 60Kwp costituiti da una turbina ad asse orizzontale con rotore di 14,4 metri di diametro montato su una torre di 24 metri di altezza.

«Il nostro obiettivo, per il quale stiamo lavorando con grande impegno – ha detto il presidente dell’Acquedotto del Fiora, Tiberio Tiberi, intervenuto in un dibattito sulla green economy nell’ambito di Festambiente – è diventare un operatore ad emissioni zero; inoltre riducendo i costi sostenuti per l’energia elettrica potremmo utilizzare il risparmio così ottenuto per ridurre la tariffa a carico degli utenti».