Aggiornamento della direttiva acque: nuove norme tecniche Ue

[31 ottobre 2014]

Il quadro per l’azione comunitaria in materia di acque si aggiorna alle nuove norme tecniche. E’ stata pubblicata sulla Gazzette ufficiale europea di oggi la direttiva che va a modificare quella del 2000. Dopo il 2000, un certo numero di nuove norme sono state pubblicate dal Comitato europeo di normalizzazione (Cen), alcune di esse congiuntamente con l’Organizzazione internazionale per la standardizzazione. Le norme riguardano il prelievo di campioni biologici di fitoplancton, macrofite e fitobentos, invertebrati bentonici, pesci nonché caratteristiche idromorfologiche. Per cui tali normative vengono aggiunte nella direttiva quadro, mentre altre vengono eliminate proprio a seguito del continuo processo di elaborazione di nuove norme.

La direttiva quadro persegue molteplici obiettivi, quali la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento, la promozione di un utilizzo sostenibile dell’acqua, la protezione dell’ambiente, il miglioramento delle condizioni degli ecosistemi acquatici e la mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità. Ma il suo obiettivo ultimo è raggiungere un “buono stato” ecologico e chimico di tutte le acque comunitarie entro il 2015.

Ai fini dell’applicazione della direttiva gli Stati membri individuano tutti i bacini idrografici presenti nel loro territorio e li assegnano a distretti idrografici. Gli Stati membri provvedono affinché, per ciascun distretto idrografico siano effettuate l’analisi delle caratteristiche del distretto, l’esame dell’impatto delle attività umane sulle acque e l’analisi economica dell’utilizzo idrico e si compili un registro delle aree alle quali è stata attribuita una protezione speciale. Gli Stati devono predisporre per ciascun distretto idrografico un piano di gestione e un programma operativo che tenga conto dei risultati delle analisi e degli studi.

Inoltre devono provvedere a elaborare programmi di monitoraggio dello stato delle acque al fine di definire una visione coerente e globale dello stato delle acque all’interno di ciascun distretto idrografico. I metodi impiegati per il monitoraggio dei parametri tipo devono essere conformi alle norme internazionali nella misura in cui comprendono il monitoraggio, oppure ad altre norme nazionali o internazionali analoghe che assicurino dati comparabili ed equivalenti sotto il profilo della qualità scientifica.