Alluvione, l’amara campagna contro il rischio e l’intervista al Capo della Protezione Civile

Anche Genova tra le città che avevano aderito all’iniziativa. Franco Gabrielli a Messina

[13 ottobre 2014]

Il sistema più efficace per difendersi da un rischio è conoscerlo. Questo tipo di conoscenza, per essere realmente utile, di solito comporta un livello di approfondimento che difficilmente può essere comunicato con un semplice spot radiofonico o televisivo. Da ottobre 2014 è stata avviata in via sperimentale la campagna Io non rischio anche sul tema delle alluvioni (oltre che terremoti e maremoti): col senno di poi risulta grottesco che, nella lista delle città protagoniste dell’iniziativa in questo weekend appena trascorso vi fosse anche quella di Genova, devastata dall’alluvione.

L’idea alla base dell’iniziativa rimane buona. per un cittadino sarebbe infatti di grande importanza poter parlare con qualcuno capace di raccontargli tutto quello che occorre sapere sul terremoto, sul maremoto o su qualsiasi altro rischio, magari incontrandolo direttamente nella sua città, in piazza, un sabato o una domenica mattina. Ed è qui che si è accesa la lampadina: i volontari di protezione civile. Le associazioni di volontariato di protezione civile sono presenti in tutta Italia. I volontari vivono e operano sul proprio territorio, lo conoscono e a loro volta sono conosciuti dalle istituzioni locali e dai cittadini. Chi meglio di loro per fare informazione sui rischi che su quel territorio insistono?

La campagna Io non rischio Alluvione è promossa e realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, da Anpas, dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dal Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, in collaborazione con AIPo – Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa ER – Agenzia regionale per la prevenzione e l´ambiente dell´Emilia-Romagna, Autorità di bacino del fiume Arno, Cami-Lab – Laboratorio di Cartografia Ambientale e Modellistica Idrogeologica dell’Università della Calabria, Cima – Centro internazionale in monitoraggio ambientale, Irpi – Istituto di ricerca per la Protezione idrogeologica e Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

L’iniziativa si è svolta sabato 11 e domenica 12 ottobre 2014 in undici piazze, e ha coinvolto oltre 300 volontari delle sezioni locali di Ana, Anpas, Cri, Lares, Legambiente, delle associazioni regionali e dei gruppi comunali di Calabria, Campania, Emilia Romagna, Marche, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

A Messina, a Piazza Cairoli  presente un punto informativo a cura di diverse Associazioni di Volontariato coordinate da Massimo Minutoli, ed è qui che abbiamo intervistato Maria Donia volontaria dell’Anpas, Massimo Minutoli  Coordinatore della Consulta del Volontariato di Protezione Civile di Messina, Antonio Rizzo esperto del Sindaco del Comune di Messina, il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale di Protezione Civile Calogero Foti e – in esclusiva – il Capo della Protezione Civile Nazionale Franco Gabrielli.

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  • Interviste Io Non Rischio a Messina 12 ottobre 2014