Ambientalisti denunciano Nestlé: illegale l’imbottigliamento dell’acqua della California (VIDEO)

Permesso scaduto, ma Nestlé estrae milioni di litri di acqua nella San Bernardino National Forest

[16 ottobre 2015]

California siccità

The Story of Stuff Project, Courage Campaign Institute e Center for Biological Diversity hanno intentato una causa contro l’US Forest Service «per aver consentito a Nestlé di continuare a imbottigliare milioni di galloni di acqua dalla San Bernardino National Forest con un permesso scaduto 27 anni fa».

La denuncia riguarda soprattutto un acquedotto lungo 4 miglia che emunge acqua dallo Strawberry Creek, nella San Bernardino National Forest, per imbottigliarla ad Ontario, in California. Le tre organizzazioni chiedono che l’acquedotto venga immediatamente chiuso e che il Tribunale ordini al Forest Service  di  condurre un permitting process completo, che comprenda anche indagini ambentalii.

Nel solo 2014 Nestlé avrebbe emunto 106 milioni di litri di acqua per imbottigliarli con il marchio Arrowhead, ma la licenza è scaduta nel 1988, nonostante questo il sistema di tubazioni rimane attivo e in uso e trasporta circa 257.500 litri di acqua al giorno fuori dalla San Bernardino National Forest.

Michael O’Heaney, direttore esecutivo di The Story of Stuff Project, sottolinea: «Noi californiani, di fronte ad una siccità storica, l’anno scorso abbiamo drasticamente ridotto il nostro consumo di acqua, ma Nestlé ha rifiutato di farsi avanti e fare la sua parte. Fino a che l’impatto delle attività della Nestlé non sarà correttamente censito, il Forest Service deve chiudere il rubinetto».

Secondo studi recenti, i livelli dell’’acqua a Strawberry Creek sono ai minimi storici, ma in cambio dell’estrazione di acqua dal torrente il Forest Service riceve solo 524 dollari all’anno, meno del costo medio di una bolletta dell’acqua in California.

Secondo Eddie Kurtz, direttore esecutivo del Courage Campaign Institute, «Le azioni di Nestlé non sono solo una bancarotta morale, sono illegali. In primavera, abbiamo chiesto a Nestlé di fare la cosa giusta, e hanno girato la faccia, dicendo che i californiani se potessero prenderebbero più acqua di noi. L’US Forestal Service ha consentito l’imbottigliamento illegale della Nestlé nella San Bernardino National Forest per 27 anni, e deve fermarlo. Il nostro governo non li affronta, quindi stiamo prendendo la questione nelle nostre mani».

Ileene Anderson, del Center for Biological Diversity, sottolinea l’aspetto ambientale della questione: «La California è nel mezzo della sua peggiore siccità degli ultimi secoli, e la fauna selvatica che si basa sullo Strawberry Creek, tra cui pigliamosche del salice del sud-ovest e numerosi anfibi, sta vedendo la sua  acqua preziosa che viene travasato via ogni giorno. E’ imperdonabile per il Forest Service permetta che questo sistema di tubazioni continui a funzionare  anno dopo anno, senza un permesso o un’indagine di come stia interessando la fauna selvatica o i corsi d’acqua locali. La foresta e la fauna selvatica che ci vive  meritano di meglio». ”

All’inizio di quest’anno 515.000 persone hanno firmato una petizione per chiedere a Nestlé di interrompere l’imbottigliamento dell’acqua durante la siccità e, secondo un sondaggio, la maggioranza degli statunitensi pensa che Nestlé dovrebbe smettere di imbottigliare acqua in California.

Ma, nonostante la crescente indignazione per l’impunità e l’atteggiamento arrogante della multinazionale,  Nestlé sostiene che il suo permesso è valido e che utilizza meno dell’1% della fornitura totale di acqua della California per le sue operazioni di imbottigliamento. La portavoce di Nestlé Waters North America, Jane Lazgin, ha detto in un’intervista a The Hill:«Il nostro permesso, come ci ha detto il Forest Service, resta valido a tutti gli effetti. E noi continuiamo a pagare la tassa richiesta per l’utilizzo della tubatura e il trasporto di acqua in quel sito».  A maggio l’amministratore delegato di Nestlé, Tim Brown, aveva risposto alle critiche dicendo che se volesse la Nestlé potrebbe imbottigliare ancora più acqua nei territori colpiti dalla siccità. «Quello che stiamo facendo è un buon lavoro –  ha detto Brown – Infatti, se potessi aumentare, lo farei».

O’Heaney risponde che invece «Si potrebbe fare molto di più e migliorare l ‘habitat ripariale e boschi se i flussi naturali fossero ristabiliti a Strawberry Creek e nel suo affluente. Questo habitat dipende dalla disponibilità costante di acque superficiali o in prossimità della superficie. Durante i periodi di siccità, anche le aree che sostenevano questo habitat negli anni più umidi si sono ridotte. Specie come canyon live oak, bigcone Douglas fir e California bay attualmente sono negativamente influenzate dall’emungimento di così tanta acqua».

Intanto la siccità continua a devastare la California: a settembre Nature Climate Change ha pubblicato lo studio “Multi-century evaluation of Sierra Nevada snowpack” che dimostra che l copertura nevosa nel montagne della Sierra Nevadaè la più ridotta degli ulti 500 anni, mentre uno studio del 2014 ha rilevato che quella ancora in corso è la peggiore siccità che ci sia stata in California negli ultimi 1.200 anni e che alla fine, nonostante i razionamenti, potrebbe costare al Golden State ben 2,7 miliardi di dollari di perdite nell’agricoltura.

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