Bomba d’acqua su Santa Fiora, evacuate 6 famiglie in via precauzionale

Balocchi: «Il Comune si occuperà del primo ricovero dei cittadini evacuati. Da subito inizieranno i monitoraggi e le verifiche tecniche sull’area interessata»

[18 luglio 2018]

Dopo le intense piogge che si sono abbattute sul Comune di Santa Fiora notte tra lunedì 16 e martedì  17 luglio – anticipate dalla relativa allerta meteo segnalata dalla Regione Toscana e rilanciata dall’Amministrazione comunale –, l’unità di crisi appositamente riunitasi nella giornata di ieri ha stabilito l’evacuazione in via precauzionale di 6 famiglie.

«Nell’arco di mezz’ora nella notte sono caduti 60 millimetri di pioggia – spiega il sindaco Federico Balocchi – questa grande quantità di acqua si è infiltrata su un terreno già di per sé vulnerabile e con fessurazioni nella roccia. In  poco tempo si è allagato il cantiere in via Carolina, il quale era finalizzato proprio a sistemare i sottoservizi, ammalorati a causa dei movimenti franosi in atto, da sempre, nella zona. Dal cantiere, l’acqua piovana ha camminato attraverso le fessurazioni della roccia, fino a provocare probabilmente il crollo del muro di un’abitazione disabitata in via Sant’Antonio. Siamo subito intervenuti sul posto con i Vigili del Fuoco e abbiamo convocato il Centro Operativo comunale di protezione civile, che ha stabilito di evacuare, per precauzione, 6 famiglie che abitano nelle adiacenze dell’abitazione colpita. Il Comune si occuperà del primo ricovero dei cittadini evacuati. Da subito inizieranno i monitoraggi e le verifiche tecniche sull’area interessata, attraverso una rete di chiodini georeferenziati, al fine di accertare la sussistenza di eventuali movimenti in atto. Saranno altresì eseguite opere provvisionali di messa in sicurezza dell’edificio interessato dal crollo».

«Nel frattempo – conclude il primo cittadino di Santa Fiora – nel cantiere in via Carolina riprenderanno subito i lavori con l’obiettivo di terminare il prima possibile il rifacimento delle fognature e del piano stradale. A seguito di un monitoraggio di circa dieci giorni saranno effettuati i necessari controlli tecnici su ogni abitazione in modo da verificare le condizioni per far rientrare le famiglie nelle abitazioni oppure se sarà necessario programmare eventuali interventi».