Cambiamenti climatici e infrastrutture idriche: entro il 2030 servono 255 miliardi di euro all’anno

Il costo dell'insicurezza idrica per l’economia globale è di 500 miliardi di dollari all'anno

[6 novembre 2017]

Secondo il World Water Council (Wwc), la piattaforma internazionale che riunisce vari stakeholder che si occupano di risorse e infrastrutture idriche ed è il co-organizzatore del World Water Forum, «Servono 100 miliardi di euro all’anno per creare infrastrutture idriche adeguate e almeno altri 155 miliardi per rinnovare e migliorare i sistemi di adattamento ai cambiamenti climatici e mitigare il surriscaldamento globale». Per questo il Wwc, che si batte per rendere l’acqua sicura una risorsa accessibile a tutti e aumentare la sicurezza idrica globale, oggi ha invitato  i governi, le banche d’investimento e i fondi di tutto il mondo a «dare priorità ai finanziamenti per adattare e migliorare le infrastrutture idriche allo scopo di aumentare la resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici».

In occasione dell’avvio a Bonn della 23esima conferenza delle parti dell’United Nations framework convention on climate change (Cop23 Unfccc)  il Wwc, che riunisce più di 300 organizzazioni di tutto il mondo che promuovono congiuntamente il dialogo e la cooperazione internazionali per adattarsi e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla sicurezza idrica  sarò tra i protagonisti della Cop23 che, spiegano al Wwc, «presenterà la sicurezza idrica come connettore per lo sviluppo umano e vettore per l’adattamento ai cambiamenti climatici». Il summit climatico di Bonn  ha scelto il 10 novembre come Water Action Day, in occasione del partenariato di Marrakech per il Programma di Azione Climatica Globale, coordinato dai membri dell’iniziativa #ClimateIsWater che è stata lanciata durante la Cop21 Unfccc, è coordinata dal Wwc e vedede la partecipazione anche di Agwa, Siwi, Inbo, Iucn, Partenariat Français pour l’Eau, il ministero per l’acqua del Marocco,  Bill and Melinda Gates Foundation, Unesco, Académie de l’Eau, Iwra, Water Aid e Women for water partnership, oltre ad altre 63 organizzazioni provenienti da tutto il mondo.

Il Wwc sottolinea che «Mettere l’accento sui finanziamenti è fondamentale per superare gli ostacoli al raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 6 dell’Onu (Sdg) e rendere l’acqua sicura e il risanamento una realtà universale entro il 2030. I temi saranno affrontati alla Cop23 il 10 novembre in un panel sul finanziamento. Sbloccare e utilizzare i fondi non sarà solo uno dei focus chiave della Cop23 ma anche del World Water Forum, che ha luogo ogni tre anni; il prossimo si terrà in Brasile dal 18 al 23 marzo 2018. Il settore idrico, che è essenziale per la salute pubblica e lo sviluppo economico, sta affrontando grandi sfide per ottenere fondi sufficienti a soddisfare i requisiti d’investimento. Secondo le Nazioni Unite, l’80% dei paesi lamenta finanziamenti insufficienti per raggiungere gli obiettivi nazionali in materia di acqua potabile e risanamento, nonostante i fondi stanziati a livello nazionale siano aumentati».

Per raggiungere Il Sdg 6 dell’Onu  l’accesso al finanziamento è un passo fondamentale: «Il gap nel finanziamento è uno dei maggiori ostacoli al raggiungimento di questi obiettivi – spiega ancora il Wwc – Gli investimenti finanziari nelle infrastrutture idriche dovrebbero triplicare fino a raggiungere i 255 miliardi di euro all’anno, compresi i costi operativi e di manutenzione, al fine di realizzare il SDG6 delle Nazioni Unite».

Per  sensibilizzare la comunità internazionale sui temi dell’acqua e dei cambiamenti climatici, il Wwc ha raccolto documenti, discussioni e  raccomandazioni nel libro “Water and Climate Blue Book”, «uno strumento per promuovere l’azione sviluppato appositamente per la CoP22 dal Ministero dell’Acqua del Marocco, dal ministero francese dell’ambiente e dal World Water Council. Una seconda edizione con gli aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei lavori ed altri consigli, incluso il finanziamento per le infrastrutture idriche, sarà presentato l’11 novembre al Padiglione del Marocco in occasione della CoP23. Il finanziamento delle infrastrutture idriche è un elemento chiave della relazione».

David Hebart-Coleman, esperto di cambiamenti climatici e acqua per l’African Development Bank, ha sottolineato «l’importanza dell’accesso adeguato ai fondi esistenti per i cambiamenti climatici al fine di finanziare le infrastrutture idriche. Inizialmente i cambiamenti climatici erano considerati un problema da gestire. Ora, invece, sono visti sempre più come un’opportunità per mettere l’acqua in cima all’agenda politica, poiché crediamo che la maggior parte delle azioni legate all’approvvigionamento idrico e al risanamento siano resilienti al clima».

Il vicepresidente del Wwc, Dogan Altinbilek, aggiunge: «Con il World Water Council, cerchiamo di incoraggiare un dialogo continuo tra le comunità dell’acqua e del clima, nonché tra gli attori statali e non statali per una migliore gestione dell’acqua e per il finanziamento delle infrastrutture, nel quadro di incertezza generale dovuta ai cambiamenti climatici in atto».

Una buona parte dei dibattiti della Cop23 di Bonn serviranno infatti a preparare l’ottavo World Water Forum, che si terrà in Brasile dal 18 al 23 marzo 2018 e al quale sono attesi Capi di Stato, leader mondiali, opinion maker ed esperti di acqua e cambiamenti climatici. Il Presidente del Wwc, Benedito Braga, conclude: «E’ nell’acqua che troveremo il modo migliore per adattarci o mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Siamo uniti nella nostra missione. Come organizzatori del World Water Forum, non vediamo l’ora di dar vita al cambiamento per un mondo con acqua sicura durante l’8º World Water Forum, che riunirà oltre 30.000 stakeholder al più grande evento al mondo sul tema dell’acqua».