Il cambiamento climatico cambia faccia ai laghi del Tibet

[21 luglio 2014]

Secondo recenti ricerche, il lago Serling Tso, la cui rapida espansione è alimentata dal rapido scioglimento dei ghiacciaio tibetani e dall’aumento delle precipitazioni, ha superato il lago sacro di Namtso come più grande specchio d’acqua del Tibet.

Oggi Zhang Guoqing, dell’Istituto di ricerca sull’altopiano del Qinghai-Tibet dell’Accademia delle scienze della Cina, ha rivelato all’agenzia ufficiale cinese Xinhua che «La superficie del lago Serling Tso ha raggiunto  2.391 km2 a giugno, cioè 369 km2 in più del lago Namtso, diventando così anche il secondo più grande lago salato della Cina».

E’ evidente che si tratta di uno degli effetti dei cambiamenti climatici in corso in Tibet. Come spiega Zhang, «L’area dei laghi nella regione autonoma si è allargata in questi ultimi anni, ma l’espansione del Serling Tso, che si è ampliato di 535 km2, cioè un terzo delle sue dimensioni originali, in un decennio, è rimarchevole».

Il lago salato tibetano dovrebbe continuare ad estendersi, anche se i ricercatori non sono d’accordo su a chi attribuire la responsabilità del fenomeno: lo scioglimento dei ghiacciai o le piogge sempre più frequenti ed intense?

Xinhua ricorda che «A causa del riscaldamento climatico, I ghiacciai della regione sono diminuiti del 15% nel corso degli ultimi 30 anni. Durante questo periodo, il volume annuo di acqua proveniente dai ghiacciai è passato da 61,5 miliardi di metri cubi a 79,5 miliardi di m3».