A Carrara in 3 ore la pioggia di 30 giorni. E la Regione rinnova l’allerta meteo

[5 novembre 2014]

A Carrara sono caduti 177 mm di pioggia in 3 ore quando ci si aspetta che piovano in 30 giorni, o per meglio dire «in un intero mese autunnale». Erasmo D’Angelis, capo dell’unità di missione del governo contro il dissesto idrogeologico, riassume così la drammaticità della bomba d’acqua che si è abbattuta nella mattinata di stamani sulla città Toscana, creando grandi disagi e facendo temere anche una vittima. Un allarme fortunatamente rientrato, ma che non cancella le carenze evidenziate a Carrara: l’esondazione del Carrione, che ha rotto gli argini in prossimità di Viale XX Settembre, tra Carrara e Marina di Carrara, non è cosa nuova.

Già nel 2003 e nel 2012 il torrente era uscito fuori dagli argini. Per dimostrare d’aver imparato la lezione a Carrara è stato costruito un argine sul Carrione (tombato e deviato, sottolinea D’Angelis), oggi «miseramente crollato. Un cedimento strutturale inaccettabile». Già nel 2012 Legambiente Carrara spiegava con dovizia di particolari come il Piano strutturale della città, apparentemente mosso dalle migliori intenzioni, stesse in pratica maldestramente «pianificando l’incremento dei danni alluvionali».

Le mutate condizioni climatiche rendono maggiore la possibilità di bombe d’acqua, che difatti puntualmente arrivano, ma le cause dei disastri derivano sempre più da causa umana che non naturale.

Il risultato, a Carrara, sono nuovi danni al territorio e all’economia locale, coi cittadini evacuati per mezzo di gommoni. E purtroppo potrebbe non essere finita qui. E’ stata emessa dalla Sala operativa della Protezione civile regionale una nuova allerta per maltempo – pioggia e temporali forti – con validità fino alle ore 15.00 di venerdì 7 Novembre. E’ interessato tutto il territorio regionale, ma le zone con previsioni più critiche sono la costa settentrionale e la Maremma meridionale.

L’allerta di alto impatto – fanno sapere dalla Regione – riguarda i bacini Versilia, Albegna e Fiora. Qui, in conseguenza delle piogge previste e delle criticità registrate nel corso delle ultime ore, in particolare nella provincia di Massa-Carrara, e visti anche i lavori di ripristino tuttora in corso delle opere idrauliche sul Fiume Albegna, saranno possibili allagamenti diffusi nelle aree depresse dovuti a ristagno delle acque, a tracimazioni dei canali del reticolo idrografico minore e all’incapacità di drenaggio da parte della rete fognaria dei centri urbani. Possibile anche l’innesco di frane e smottamenti dei versanti in maniera diffusa ed estesa in zone ad elevata pericolosità idrogeologica.

Per ulteriori informazioni e consigli sui comportamenti da adottare, ricordiamo che è possibile consultare la pagina http://www.regione.toscana.it/allertameteo