Cina, pioggia artificiale contro il caldo record? Il governo stanzia 199 milioni di yuan

[9 agosto 2013]

La Cina ha stanziato 199 milioni di yuan (32,1 milioni di dollari) del bilancio statale per produrre pioggia artificiale per ridurre la siccità.

Il ministero delle Finanze di Pechino ha spiegato che «I fondi sono stati destinati alle province del centro e del sud-ovest del Paese, dove la canicola  record prosegue da luglio, provocando delle penurie d’acqua, una tensione  nell’approvvigionamento di elettricità e dei problemi alla produzione agricola.

A causa dell’ondata di calore, a luglio le precipitazioni sono crollate  a meno del 20% della media  nella provincia di Guizhou, nella municipalità de Chongqing e in tutte le regioni a sud del fiume Yangtsé.

Mentre si pensa di provocare la pioggia artificiale per dissetare il sud, a nord di pioggia ne è caduta anche troppa:  a Daqing, nella provincia dell’Heilongjiang, i nubifragi che si susseguono da luglio hanno danneggiato 2.101 abitazioni in 68 borghi e villaggi.

Le inondazioni hanno  distrutto i raccolti su 133.000 ettari e prodotto danni economici diretti per 480 milioni di yuan (78,4 milioni di dollari). Nel distretto di Lindian, l’area più colpita, sono state sfollate 115.000 persone e sono andate distrutte 1.152 abitazioni.

A sud, nella provincia dell’Hubei, le temperature record hanno fatto scattare per la prima volta  l’allarme rosso ed hanno oltrepassato i  37° centigradi in tutta la provincia, con punte di 40° nelle città di Huangshi, Xianning, Huanggang e Ezhou.

Il Centro meteorologico nazionale cinese conferma l’allarme caldo ed ha avvertito che in alcune regioni le temperature arriveranno a 42°, anche in megalopoli come Shanghai  e Chongqing e nelle province di Zhejiang,  Jiangsu, Anhui, Hunan, Jiangxi e Fujian.

Non va meglio ad occidente, dove in alcune aree della regione autonoma uigura dello Xinjiang il termometro segna da giorni 39 gradi.

Come se non bastasse, l’osservatori meteorologico ha lanciato un allarme per la tempesta  tropicale Mangkhut che da ieri sta abbattendosi sulla provincia dell’Hainan e sulla regione autonoma Zhuang del Guangxi. E’ la seconda  tempesta tropicale che colpisce la Cina nel 2013 ed ha continuato a rafforzarsi da mercoledi, dirigendosi verso nord.