Com’è andata la quinta conferenza europea sull’acqua

Maggiori sforzi comuni in materia di politica, legislazione e investimenti per migliorare la qualità delle acque europee

[21 settembre 2018]

La Commissione europea e l’Austria, che detiene l’attuale presidenza del Consiglio dell’Ue, hanno organizzato la quinta conferenza europea sull’acqua a Vienna, che si è conclusa oggi: un evento dal quale è emerso chiaramente che per preservare e migliorare la qualità delle acque europee sono necessari maggiori sforzi comuni in materia di politica, legislazione e investimenti.

Da una parte, in tutta Europa sono stati compiuti progressi nel miglioramento della qualità dell’acqua, la gestione delle acque è diventata più integrata e anche la gestione dei rischi per prevenire le inondazioni è progredita. Dall’altra, permangono problemi strutturali, tra cui l’inquinamento derivante dall’agricoltura o da un trattamento delle acque reflue non ottimale, modifiche fisiche dannose per fiumi e laghi e un’eccessiva estrazione delle acque: problemi che devono essere considerati nel valutare l’idoneità generale della normativa Ue in materia di acque, compresa la direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane.

Una valutazione che emerge in un momento cruciale per lo sviluppo della politica europea in materia di acque. L’Agenzia europea dell’ambiente ha recentemente pubblicato una relazione sullo stato delle acque in Europa, che dimostra che la qualità dell’acqua sta migliorando, anche se troppo lentamente come denunciato anche da associazioni ambientaliste, come il Wwf.

In questo contesto la Commissione Ue sta portando a termine la valutazione dei piani di gestione dei bacini idrografici e dei piani di gestione del rischio di alluvione per il periodo 2015-2021. Anche la legislazione Ue in materia di acque è in fase di valutazione: la Commissione ha appena avviato la verifica dell’idoneità della direttiva quadro sulle acque e della direttiva sulle alluvioni. Inoltre, fino al 19 ottobre è possibile accedere alla consultazione pubblica online per la valutazione della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane.