Commissione Ue: «L’acqua è troppo preziosa per essere sprecata. Promuovere un corretto riciclo»

I dati climatici e del consumo dell’acqua in Italia

[22 marzo 2017]

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, l’Istat fornisce un quadro di sintesi delle principali statistiche sulle risorse idriche Italiane: «I prelievi di acqua effettuati nel 2012 sono stati destinati per il 46,8% all’irrigazione delle coltivazioni, per il 27,8% a usi civili, per il 17,8% a usi industriali, per il 4,7% alla produzione di energia termoelettrica e per il restante 2,9% alla zootecnia».

Dal punto di vista climatico, «A livello nazionale, nel periodo 2001-2010 si è mediamente registrato un aumento di circa il 6% della quantità di risorse idriche rinnovabili rispetto ai trent’anni precedenti (1971-2000). La media della precipitazione totale nel periodo 2001-2010 è superiore dell’1,8% al valore del trentennio 1971-2000. Il deflusso totale medio complessivo a mare dei corsi d’acqua e delle acque sotterranee è stato, in media annua, di 123 miliardi di metri cubi nel decennio 2001-2010, in leggero aumento (+6%) rispetto al trentennio 1971-2000 (116 miliardi di metri cubi)».

I dati preoccupanti arrivano dalle montagne: «A partire dagli anni ’80 i ghiacciai alpini sono in graduale regresso, culminato nel 2007 con il 99% dei ghiacciai monitorati in ritiro, quota che è ridiscesa nel 2014 all’88%. Dei circa 250 km cubi di ghiaccio presenti sulle Alpi al culmine della Piccola età glaciale (Anni 1820-1850) ne restavano circa 150 km cubi negli anni ’70 e soltanto 80 km cubi nel 2011. Il ghiaccio perso sull’arco alpino dagli anni ’80 a oggi corrisponde, in termini di volume d’acqua, a circa quattro volte la capacità del Lago Maggiore».

La scarsità d’acqua e la siccità sono problematiche sempre più rilevanti in tutta l’Unione europea, sia in termini numerici che di intensità e, probabilmente, diventeranno ancora più gravi e frequenti in futuro e la Commissione europea sottolinea che «Ognuno di noi utilizza circa 200 litri di acqua al giorno. Nonostante questo significativo consumo, l’insufficienza d’acqua è stata riconosciuta come un problema a livello mondiale, così come la necessità di trovare delle soluzioni migliori per una corretta gestione delle risorse idriche».

La Giornata Mondiale dell’Acqua quest’anno è dedicata alle acque reflue e la Commissione Ue evidenzia che «Il trattamento e il riciclo delle acque reflue rappresentano un modo per affrontare la carenza d’acqua, allungando così il ciclo di vita e la preservazione delle risorse idriche. In aggiunta, queste misure correttive offrono una fornitura affidabile ed efficace di acqua alternativa, fornendo al contempo un grande potenziale per l’innovazione, la crescita e l’occupazione nell’Ue».

Promuovere un uso sostenibile delle risorse idriche e un riciclo sicuro ed efficiente dell’acqua è una priorità fondamentale del Piano d’Azione dell’Economia Circolare della Commissione Europea. Per favorire l’implementazione di tecnologie sicure ed efficienti nel campo delle risorse idriche, la Commissione sta infatti sviluppando a livello Europeo dei requisiti minimi di qualità per il riciclo dell’acqua.

Il Commissario europeo all’ambiente, Karmenu Vella, ha dichiarato: «Il più grande potenziale in relazione all’Economia Circolare risiede proprio nel riciclo delle acque reflue urbane trattate. Il riciclo delle risorse idriche non rappresenta solo l’occasione per affrontare il problema della scarsità a livello locale. Questa è anche un’opportunità economica per le aziende dell’Unione Europea. Il nuovo scenario che proponiamo incoraggerà un uso più ampio e sicuro di questa tecnologia e proteggerà le compagnie contro la carenza idrica e la volatilità dei prezzi. Le misure che vogliamo implementare permetteranno anche di creare posti ed opportunità di lavoro e di evitare impatti negativi sull’ambiente».

In una dichiarazione congiunta, il vice presidente della Commissione Ue,Jyrki Katainen, Vella e il commissario all’agricoltura e sviluppo rurale, affrontano il propblma del riciclo idrico in agricoltura: «I requisiti minimi di qualità per il riciclo delle acque reflue trattate in tutta l’UE porterebbero vantaggi agli agricoltori e alle comunità locali. Il riciclo dell’acqua è un approvvigionamento idrico affidabile e flessibile in quanto non è influenzato dalla siccità stagionale e dalla variabilità meteorologica. Questa tecnologia è anche in grado di rispondere ai picchi di domanda di acqua. Gli agricoltori possono, pertanto, contare su un approvvigionamento continuo e affidabile di acqua anche durante il periodo di irrigazione, riducendo quindi il rischio di perdita del raccolto e di reddito. Il riciclo delle acque ha anche un impatto positivo sul valore del terreno, in quanto permette agli agricoltori di utilizzare i terreni situati in zone con problemi idrici. I nutrienti presenti nelle acque reflue trattate possono anche ridurre la necessità di fertilizzanti supplementari, con un conseguente risparmio per gli agricoltori».