Il Consorzio di bonifica Toscana Sud risponde a Rossi: «Ecco gli interventi realizzati nel bacino dell’Albegna»

[17 ottobre 2014]

Dopo l’ultima (l’ennesima) alluvione in Maremma, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi aveva tirato in ballo il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud per presunti ritardi e manchevolezze. Il presidente del Consorzio, Fabio Bellacchi, sottolinea oggi che «il clima in Italia ha subito dei profondi mutamenti negli ultimi anni, sottoponendoci a bombe d’acqua che in un territorio come la Maremma comportano gravi dissesti Il nostro impegno è da sempre rivolto alla riduzione del rischio idraulico ed in particolare la progettazione e la realizzazione delle opere nel bacino dell’Albegna sono state effettuate dai tecnici e dagli operai del Consorzio da me presieduto in tempo record, con puntualità ed efficienza, come richiesto dalla Regione Toscana e secondo la vigente normativa».

Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud risponde dunque indirettamente a Rossi con una  puntigliosa nota che mette in fila i lavori fatti nel bacino del fiume Albegna dal novembre 2012, data dell’alluvione che colpì Albinia:

Lavori effettuati in somma urgenza ed in urgenza, per un totale di 2.940.000 euro: Sui corsi d’acqua Chiarone, Allacciante di Acque Alte, Torre Palazzi (zona di Capalbio), Albegna, Magione e Patrignone è stato effettuato il ripristino delle rotte arginali e dei sormonti, sull’Osa è stato effettuato anche il riescavo della sezione nel tratto arginato.Nelle idrovore di Burano e di Albinia è stata prontamente ripristinata la funzionalità dei motori e delle pompe.

Interventi eseguiti in urgenza, per un totale di 11.760.000 euro: Sui corsi d’acqua Chiarone, Torre Palazzi, Elsa, Sgrilla, Ripiglio e Castione è stato effettuato il ripristino della sezione di deflusso e la realizzazione di difese passive a protezione di sponde erose. Sull’Allacciante di Acque Alte è stata appaltata la realizzazione di uno sfioratore sull’argine destro. Sul Patrignone è stato realizzato l’attraversamento con funzione di soglia sfiorante.  È stato effettuato il riescavo del reticolo minore per circa 70 km.  Le idrovore di Albinia sono state potenziate e rimodernate, sostituendo le pompe accoppiate a motori diesel con elettropompe sommerse.  È stato effettuato il rivestimento in gabbioni dell’argine sinistro del Magione nel tratto danneggiato nel 2012, opera che ha nettamente contribuito alla protezione dell’abitato di Albinia nell’ultimo evento alluvionale (14 ottobre scorso).

Inoltre è n fase di progettazione esecutiva l’argine remoto, che proteggerà la pianura in sinistra del fiume Albegna, e che sarà alto mediamente 2,5 mt con uno sviluppo di circa 5600 mt. È inoltre in corso di progettazione di una bocca tarata sul Torrente Osa in località Puntoni.

Il Consorzio di Bonifica Toscana Sud in numeri: 60 dipendenti; oltre il 75% tra tecnici e operai. Ordinaria manutenzione finanziata dal tributo per oltre 3,5mln all’anno. 611.778 ettari di estensione. 54 comuni ricompresi. Principali corsi d’acqua: fiumi Bruna, San Rocco, Ombrone, Osa, Albegna, Chiarone, Fiora; rete della bonifica grossetana. Km di corsi d’acqua gestiti: 11.220. Consorziati: 169.671

Principali impianti e opere: 12 impianti idrovori, impianto irriguo in derivazione dal fiume Ombrone (il più grande della Toscana); difesa costiera di Alberese (Parco Regionale della Maremma) con scogliere e pennelli a mare; diga di San Floriano a fini irrigui.

Il presidente dell’Unione Regionale per le Bonifiche, l’Irrigazione e l’Ambiente della Toscana (Urbat), Marco Bottino, punta a far scendere i toni della polemica post-alluvione: «La Toscana è un territorio fragile e, in tutta la Regione, i Consorzi di Bonifica stanno lavorando per ridurre rischio idrogeologico, questo non sarebbe possibile senza l’apporto fondamentale della Regione Toscana che, più di altre, è impegnata nella prevenzione e nella manutenzione contro il rischio idrogeologico. Si deve rimanere giustamente ammutoliti e indignati di fronte a tragedie come quella di Grosseto, riconoscendo però nel contempo il massiccio sforzo fatto in tutta la Toscana per la realizzazione di lavori che, solo questa estate, sono ammontati a 42 milioni di euro».