Dalla Regione Toscana 12 milioni di euro l’anno contro il rischio idraulico

[8 ottobre 2015]

briglia idraulica rischio idraulico

Con l’arrivo dell’autunno rischio idraulico e dissesto idrogeologico tornano a essere protagonisti delle cronache toscane, e questa purtroppo non è una novità. La Regione prova però a muovere d’anticipo, destinando altri 12 milioni di euro a opere per la tutela del territorio.

Si tratta di risorse divise in due tranche: la prima (7,5 milioni di euro per il solo 2015, con analoghe risorse previste per il 2016 e il 2017) è volta a garantire l’efficienza delle briglie idrauliche, la seconda (4,5 milioni di euro) include progetti di sistemazione idraulico-forestale, in particola modo nelle aree montuose.

Le briglie idrauliche, che frenano la velocità della corrente e trattengono i detriti assicurando la pulizia dell’alveo, sono circa 14mila di cui ben 11mila in ambito forestale montano: per verificarne lo stato di salute, adeguarle e prevedere interventi mirati anche di tipo strutturale la giunta regionale si affida al bando del Psr 2014-2020 (il Programma di sviluppo rurale) intitolato “Prevenzione dei danni alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici”.

«L’approvazione di questo atto – ha spiegato il presidente Enrico Rossi – ci permetterà di adeguare strutturalmente le briglie dei fiumi toscani partendo da quelle di montagna. Procederemo analizzando tutte le segnalazioni pervenute dagli enti. Quindi individueremo gli interventi prioritari nei territori comunque più fragili dal punto di vista dell’equilibrio idrogeologico. E una volta conclusa l’istruttoria, gli interventi saranno realizzati entro l’anno corrente del finanziamento».

La misura, che è in linea infatti con quanto recita il punto 17 “Fiumi mai più a briglia sciolta” (all’interno delle 25 proposte del programma di governo per i primi 100 giorni), cercherà di fare fronte alle oltre 1100 richieste pervenute dai Consorzi di bonifica per realizzare interventi in materia di riduzione del rischio idrogeologico all’interno del reticolo di loro gestione in territorio boscato.

Il bando permetterà, con una riserva di 7,5 milioni di euro, di ricostruire briglie o comunque interventi strutturali su ampi tratti di corsi d’acqua in tutte quelle zone collinari, montane situate in aree boschive che negli ultimi anni sono state più pesantemente colpite dalle calamità naturali di rilevanza regionale e nazionale.

Agli ulteriori 4,5 milioni di fondi potranno invece accedere (a breve si attendono i relativi bandi) proprietari, possessori e/o titolari privati della gestione di superfici forestali, anche collettive, singoli o associati; inoltre Enti pubblici (anche a carattere economico), Comuni, soggetti gestori che amministrano gli usi civici, altri soggetti di diritto pubblico proprietari, possessori e/o titolari della gestione di superfici forestali, singoli o associati.