Depurazione, la Toscana finanzia 10 interventi per evitare le procedure di infrazione Ue

Per Portoferraio in arrivo 2,1 milioni di euro. All’Elba deficit depurativo al 40%

[7 ottobre 2014]

L’accordo di accordo di programma tra Regione Toscana, ministero dell’Ambiente e dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica porterà in Toscana 8,6 milioni di euro per «velocizzare gli interventi prioritari e rilevanti in materia di depurazione» con opere che riguarderanno «centri urbani che potrebbero essere oggetto di procedure di infrazione da parte dell’Unione Europea».

Lo schema di accordo prevede di spingere 10 interventi dei 56 previsti per risolvere tutte le situazioni di difformità dalla Direttiva europea 91/271  ancora presenti in Toscana, «il cui costo – spiegano in Regione – assomma a complessivi 120 milioni di euro, finanziamenti in parte statali, in parte regionali, in parte provenienti da tariffa ma già tutti programmati». Con gli 8,6 milioni di euro stanziati si punta ad arrivare ad investimenti complessivi per circa 40 milioni di euro.

Secondo l’assessore regionale all’ambiente e all’energia, Anna Rita Bramerini, «Due sono i punti importanti di questo accordo  il primo, la possibilità di dare ulteriore impulso a opere urgenti in modo da non incorrere nelle sanzioni europee. L’altro, l’arrivo di 8 milioni e 600mila che non graveranno sulle tariffe, andrà a vantaggio dell’ambiente. La Regione da parte sua con questo accordo si impegna a mettere in campo una stretta opera di monitoraggio e controllo sull’andamento dei lavori in modo che vengano rispettate scadenze e consegne».

Il più costoso dei 10 interventi è l’adeguamento Impianto di depurazione dei liquami della Centrale di Pistoia il cui progetto definitivo prevede un costo totale di  8,65 milioni di euro.  Gli altri interventi riguardano il depuratore di Arcidosso (progetto esecutivo . 6,8 milioni); il depuratore di Manciano (progetto definitivo – 4,3 milioni);  il depuratore sul Rio Chitarrino a Barga (progetto preliminare – quasi 4 milioni) completamento delle fognature a Cascina  (progetto preliminare – 3,35 milioni); stralcio dei collettori fognari verso il depuratore Molin Nuovo a Foiano della Chiana (progetto definitivo – 917.000 euro); completamento dei collettori fognari di Ponte a Poppi  (progetto definitivo – 494.000 euro)

Un intervento anche nel capoluogo dell’Isola d’Elba, Portoferraio, dove è prevista la realizzazione del primo lotto della fognatura Schiopparello (progetto definitivo –  2,1 milioni). Si tratta di allacciare il nuove depuratore al centro storico e alle aree periferiche, e di dare così una soluzione definitiva al pessimo funzionamento del “depuratore” del Grigolo (costruito proprio sotto le mura medicee della città) e allo smaltimento in mare dei liquami attraverso una condotta che spesso ha presentato rotture e malfunzionamenti. All’Elba da anni Legambiente, anche con documentati dossier, chiede che venga risolto un deficit depurativo valutato al 40% dallo stesso Ato Costa e che sia finalmente realizzato un depuratore a Marciana Marina, unico comune costiero toscano  sprovvisto di un  impianto pubblico di questo tipo: perfino un recente rapporto commissionato dall’Onu metteva sull’Elba un “bollino rosso”  per carenza di depurazione.