Diga di Montedoglio, rispettata la tabella di marcia: stop ai lavori nell’estate 2015?

[22 luglio 2013]

Fatti tutti i conti, se verrà rispettata la tabella di marcia, per l’estate 2015 (quindi tra due anni) la diga di Montedoglio potrà ritornare alla sua massima funzionalità e le sue acque (150 milioni di metri cubi, contro gli attuali 90) essere utilizzate a pieno regime per scopi idropotabili ed irrigui.

Il punto della situazione sulla ricostruzione dello sfioratore della diga di Montedoglio (crollato nel 2010), è stato fatto presso la Direzione generale dighe con le Regioni Toscana e Umbria. Durante la riunione è stato verificato il pieno rispetto dei tempi della tabella di marcia che dovrà portare all’espressione definitiva del parere ministeriale entro il prossimo ottobre. Alla Direzione dighe è stata presentata una prima parte, la più rilevante, della documentazione per la verifica delle altre strutture dell’impianto di Montedoglio alla luce delle norme di sicurezza attuali, in particolare quelle antisismiche e sono già in fase di progettazione gli interventi di adeguamento necessari sulle opere che saranno mantenute in esercizio, per il loro miglioramento strutturale e funzionale.

Quindi se ci sarà il via libera a tutte le fasi e non ci saranno intoppi, i lavori a Montedoglio potranno partire nel marzo 2014, per concludersi nel giro di 3-4 mesi. Dopodiché potranno, con le piogge del successivo inverno, iniziare le operazioni di collaudo della diga, per poi portarla al massimo riempimento  che ne farà il più grande bacino idrico dell’Italia centrale.  Il commissario per l’emergenza idrica e presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, segue con la massima attenzione la vicenda sia per la funzione che ricopre, sia perché l’intervento a Montedoglio è tra i prioritari nelle politiche regionali.