Diga di Montedoglio, tornerà a pieno regime nel 2015?

[5 giugno 2013]

A dicembre saranno tre anni da quando è crollata parte della diga di Montedoglio – ancora adesso a mezzo servizio – e almeno altri due ne dovranno passare per avere il pieno ripristino dell’invaso (se tutto fila liscio), le cui acque sono a servizio del settore idropotabile e dell’agricoltura.

Intanto, nell’ultimo periodo qualcosa si è però mosso dopo che, con la nomina del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi quale commissario per l’emergenza idrica, a settembre scorso la Regione Toscana ha promosso con maggior forza la propria azione e effettuato vari incontri con la Regione Umbria, l’Ente acque umbro toscano (Eaut) e la Direzione dighe per dare impulso alla risoluzione del problema.

In conseguenza è stato elaborato il progetto definitivo per le opere di rifacimento dei conci di cemento armato e di miglioramento generale della sicurezza dell’invaso. «Il progetto sarà formalmente consegnato, illustrato e discusso nei prossimi giorni alla Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche del Ministero delle Infrastrutture – hanno informato dalla Regione Toscana- Solo quando sarà terminata la ricostruzione sarà possibile riprendere i collaudi a massimo invaso per il pieno utilizzo dei volumi di acqua stoccabili che, al momento ammontano a 90 milioni di metri cubi,  e ad opere concluse, a regime, arriveranno a 150 milioni».

La Regione auspicando che si possa arrivare in tempi rapidi all’approvazione del progetto da parte della Direzione dighe, fornisce alcune indicazioni di massima sulla tempistica. L’apertura dei cantieri è prevista nella primavera del 2014, in modo da completare i lavori prima dell’estate ed  utilizzare le piogge dell’inverno successivo per riprendere le attività di collaudo della diga per consentirne quanto prima il pieno utilizzo. Quindi se la cronologia verrà rispettata la diga tornerà a regime nel 2015.