Dissesto idrogeologico, Grassi: «Il 60% dei fondi statali 2015-2020 destinato al Sud Italia»

[15 marzo 2016]

mauro grassi #italiasicura

Mauro Grassi di #italiasicura – espressione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche – sottolinea oggi come la struttura di missione che dirige sia la dimostrazione che il governo «ha scelto, per la prima volta con grande chiarezza, la strada della prevenzione. Una sfida che durerà anni perché le opere da realizzare sono spesso importanti quanto complesse, ma che ora ha un orizzonte preciso cui guardare, fatto di progetti esecutivi, cantieri, vasche di laminazione, scolmatori, nuovi e più sicuri argini e soprattutto risorse economiche disponibili per essere investite in sicurezza, al sud come al nord». E proprio sulla sperequazione delle risorse, il direttore Grassi tiene a precisare alcuni dati, replicando a quelli arrivati da Benevento, cinque mesi dopo l’alluvione che ha devastato l’area del Sannio.

«Sostenere come ho letto anche oggi che l’80% dei fondi per i cantieri antiemergenza è destinato al nord e solo il 20% al sud è del tutto sbagliato – argomenta Grassi (nella foto) – perché la verità è più vicina al perfetto contrario. Infatti nel periodo 2000-2014 i fondi statali destinati alla realizzazione di opere capaci di prevenire frane e alluvioni si sono distribuiti nel sud per il 60% e nel centro-nord per il 40%. Se questo è vero per il passato, le scelte che si stanno mettendo in atto per il periodo di programmazione 2015-2020 vedono ancora una tendenza che da il 55/60% al Sud e la restante parte al centro-nord. E tutto ciò a fronte di un peso del Sud che, sia in termini di popolazione che di superficie esposta al rischio, non arriva al 40% del complesso nazionale». Una risposta dettagliata, cui si sommano però anche le carte diffuse proprio da #italiasicura durante la presentazione del Piano nazionale 2015-2020 contro il dissesto idrogeologico, avvenuta lo scorso agosto a Roma: il piano contro le alluvioni nelle città metropolitane vede Pescara e Olbia come i cantieri più sud tra quelli in avvio.