Elba, estate agli inizi ma è già corsa all’oro blu

A inizio luglio la richiesta d'acqua arriva fino a +21% rispetto alla media dello scorso agosto

[8 luglio 2015]

acqua

Nonostante l’estate sia iniziata da poco più di due settimane, all’Elba il consumo di acqua ha già raggiunto e superato il livello toccato nell’agosto 2014: nell’ultima domenica (5 luglio) sono stati distribuiti 24.642 metri cubi di acqua, circa il 2% in più rispetto ad una domenica dello scorso agosto.

E si tratta, come consueto, di valori medi. In alcuni luoghi, come Capoliveri, l’incremento dei consumi idrici è già balzato a un +21% rispetto alla media agostana del 2014. Numeri da capogiro per l’Elba, quelli diffusi oggi dal gestore del servizio idrico, Asa spa; durante i mesi estivi l’acqua rappresenta da sempre una criticità dell’isola, che d’estate moltiplica la popolazione presente sul territorio a causa dei flussi turistici, ma in particolare le avvisaglie di quest’estate suggeriscono di correre ai ripari.

«Vogliamo rassicurare i cittadini che grazie anche ai numerosi interventi realizzati da Asa in questi anni per il potenziamento della rete idrica dell’Isola – dichiara l’azienda – per il momento non vengono percepiti disservizi nell’erogazione dell’acqua. Molte sono ancora le scorte di acqua e i pozzi fermi per sopperire a ulteriori incrementi di consumo, ma davanti a noi ci sono ancora due mesi».

A sparigliare le carte in tavola potrebbe presto arrivare un cambiamento meteo, con possibili perturbazioni (certo poco apprezzate dai turisti) che freneranno la salita della colonnina di mercurio in buona parte dell’Italia, ma sarà questo a calmierare anche i problemi elbani. «Dopo aver analizzato brevemente l’andamento di questi primi giorni d’estate – sottolinea infatti Asa – per non ritrovarci nella situazione di forte siccità del 2012, è necessario che tutti contribuiscano alla salvaguardia della risorsa idrica.  Invitiamo pertanto i cittadini ad un consumo attento dell’acqua potabile, evitandone così l’uso per scopi non strettamente legati all’attività della persona, come ad esempio per il lavaggio macchine, imbarcazioni, per l’innaffiatura di giardini, per il riempimento di piscine ecc. Questo perché l’acqua potabile non è una risorsa inesauribile».

La sostenibilità nell’uso delle risorse si riscopre così tassello fondamentale non solo per lo sviluppo, ma anche per la tenuta stessa del nostro territorio, per la quale è necessario che collaborino aziende e cittadini. Una presa di coscienza che speriamo non passi come un colpo di calore.