Elezioni dei Consorzi di bonifica, Legambiente si impegna direttamente

[13 novembre 2013]

In base a quanto previsto dalla legge regionale n. 79 del 27 dicembre 2012, la Regione, applicando indirizzi nazionali, ha dato il via al  riordino dell’attività di bonifica in Toscana. I Consorzi ridotti ad un numero di 6 assumeranno il ruolo fondamentale di soggetti per l’autogoverno del territorio e avranno in affidamento tutti gli interventi per la sicurezza idrogeologica del territorio e la gestione e manutenzione dei corsi d’acqua. Gli amministratori saranno eletti direttamente dai ‘consorziati’ (cioè tutti i proprietari che attualmente pagano il contributo della bonifica) nelle elezioni convocate per il 30 novembre.

Per quanto riguarda il territorio della Toscana nord, attualmente gestito dai Consorzi di Bonifica Auser-Bientina, Versilia-Massaciuccoli, e dalle Unioni dei Comuni della Lunigiana e della Media Valle del Serchio, in futuro sarà operativo il nuovo Consorzio n. 1 Toscana Nord (cioè le intere province di Lucca e Massa-Carrara, i comuni del Padule del Bientina e alcuni dell’Appennino pistoiese). Per Legambiente il nuovo assetto è un’occasione importante per cambiare in modo partecipato la cultura di tutela del territorio e del suolo, mettendo al primo posto la prevenzione nelle politiche di gestione del territorio e di tutela dei corsi d’acqua.

L’associazione ha pertanto deciso di partecipare attivamente alle elezioni del Consorzio 1 Toscana Nord con un proprio candidato nella lista “Ambiente, Sicurezza e Sviluppo” guidata da Ismaele Ridolfi, e quindi esprime il sostegno alla candidatura di un proprio esponente nella prima sezione della lista, Isabella Ronchieri, esperto forestale e botanico con consolidata esperienza professionale, fatta tra l’altro presso la segreteria tecnica del ministero dell’Ambiente e presso il Parco Regionale delle Alpi Apuane. «Con la candidatura di Isabella Ronchieri – ha dichiarato il presidente Fausto Ferruzza – Legambiente vuole fornire il proprio contributo e impegno ad una riforma del sistema dei Consorzi di bonifica nel segno finalmente della prevenzione del rischio, riqualificazione fluviale e sostenibilità. Elementi che dovranno diventare il riferimento per la programmazione delle risorse impiegate sul territorio».

L’associazione ambientalista ha condiviso con la lista “Ambiente, Sicurezza e Sviluppo” i seguenti punti programmatici: prevenzione e manutenzione, anche attraverso il rispetto e la valorizzazione dei corsi d’acqua, invece di azioni esclusive di contenimento e riparazione dei danni, con chiaro risparmio economico; presidi sul territorio ad opera di agricoltori e delle loro imprese, di associazioni ambientaliste e venatorie che possano mettere in campo la propria profonda conoscenza delle zone interessate; miglioramento dell’efficacia degli interventi attraverso una maggiore semplificazione, anche di procedure burocratiche; riqualificazione fluviale; reperimento di risorse economiche congrue e continue destinate alla prevenzione e non vincolate al patto di stabilità.