Sversamento nell’Elk, in West Virginia

Fiume inquinato chimicamente, senza acqua 300mila persone

[10 gennaio 2014]

Oggi quasi 300.000 persone si sono svegliate in West Virginia ricevendo l’avvertimento di non bere l’acqua che esce dai rubinetti delle loro case, e nemmeno di cucinarci, lavarsi i denti o fare una doccia. La causa è uno sversamento di sostanze chimiche nel fiume Elk che scorre nella parte centrale e sud-occidentale dello Stato Usa.

Lo sversamento è avvenuto da un serbatoio di 48.000 galloni delle Freedom Industries, un deposito chimico (nella foto) circa un miglio a monte della presa d’acqua del più grande impianto della West Virginia American Water, nella Kanawha Valley a Charleston, e nessuno sa ancora quanto a 4-metilcicloesano metanolo sia finito davvero nel fiume e da qui nelle tubature del servizio idrico.

L’ordinanza ha scatenato il panico e l’assalto ai supermercati per accaparrarsi acqua in bottiglia. Il governatore della West Virginia ha detto che  le priorità sono gli  ospedali de le scuole ed ha mobilitato la Guardia Nazionale e l’Ufficio dei servizi di emergenza, per rifornire al più presto possibile di acqua potabile le comunità  colpite. L’inquinamento riguarda la rete di distribuzione della West Virginia American Water Company delle contee di Boone, Cabell, Clay, Jackson, Kanawha, Lincoln, Logan, Putnam e Roane. La società ha detto si è verificata una fuoriuscita di sostanze chimiche lungo il fiume Elk, causando la contaminazione nel sistema idrico della Kanawha Valley.

Thomas Aluise, portavoce per il Dipartimento della protezione ambientale della West Virginia ha detto che la sostanza chimica finita nel fiume è il 4-metilcicloesano metanolo, «Non è tossica ma è dannosa se ingerita. E’ usata per lavare il carbone prima che vada sul mercato».

Un tossicologo della Freedom Industries  ha ammesso che «C’è un certo rischio per la salute» e Laura Jordan, external affairs manager della  West Virginia American Water, ha spiegato che «La scheda di sicurezza indica che ci potrebbe essere qualche problema per la pelle o gli occhi, se ci si entra in contatto, e forse è dannoso se ingerito, ma questo quando il prodotto chimico è puro, ma il prodotto chimico è stato diluito nel fiume. L’ordinanza di non bere l’acqua è stata rilasciata per precauzione».

Ma la gente è preoccupata perché nessuno riesce a spiegare quando e come le tubazioni potranno essere bonificate e l’acqua tornerà nuovamente potabile in tutte e 9 le contee. La rete idrica si estende su ben 60 miglia ed è piena di acqua contaminata che non esce perché la gente non si utilizza l’acqua.