Foreste di pini di San Rossore negli Emirati Arabi Uniti?

Gennai: idea possibile grazie all'elevato livello di innovazione tecnologica e alle energie alternative

[15 dicembre 2015]

San Rossore Dubai

Una delegazione del Parco regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli è negli Emirati Arabi Uniti, uno dei Paesi più ricchi del mondo e quello tra le monarchie petrolifere del Golfo più impegnato nella transizione verso le energie rinnovabili e per costruire una resilienza climatica, in vista della fine dell’era dei  combustibili fossili.

Oggi, sulla sua pagina Facebook il direttore del Parco regionale toscano, Andrea Gennai, spiega  di si sta discutendo negli Emirati dopo la COP21 di Parigi: «A Dubai il progetto per creare una foresta (o più) di pini di San Rossore procede con grande entusiasmo del governo emiratino. Ieri Sua Altezza il principe Hamdan bin Mohammed al Maktoum si è complimentato chiedendo di essere tenuto aggiornato. Abbiamo incontrato i dirigenti del Ministero Ambiente e lo staff di Meydan che seguirà il programma. Una sfida anche per Expo 2020!»

Le delegazione di tecnici italiani, guidata Gennai, è volata a Dubai su invito dello sceicco Al Maktoum per il primo passo della collaborazione che vedrà i pini della storica Tenuta di San Rossore impiantati in futuro nella città. In una nota il Parco spiega che «Con la spedizione, interamente finanziata dall’emiro, che nello scorso mese di agosto aveva soggiornato a San Rossore in occasione dell’evento “Toscana Endurance Lifestyle 2015” e si era innamorato delle pinete che contraddistinguono il paesaggio di gran parte dell’area protetta, l’Ente Parco dà seguito alla promessa di dare supporto tecnico nella progettazione e nella realizzazione di una pineta a Dubai. La collaborazione s’inserisce in un contesto di rapporti ormai sempre più solidi con l’emirato, che hanno incluso ad ottobre l’incontro, a Marina di Pisa, tra il Presidente dell’Ente Parco Fabrizio Manfredi e Saqer Nasser Ahmed Abdullah Alraisi, ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia, alla presenza di altre cariche istituzionali pisane, e che vedrà con ogni probabilità una nuova presenza dello sceicco a San Rossore nell’estate 2016».

Gennai aveva già sottolineato che «L’idea di portare i pini di San Rossore a Dubai potrebbe apparire stravagante, ma l’elevato livello di innovazione tecnologica, unito alla capacità di sfruttare le energie alternative, ad esempio per l’irrigazione, è invece tale da lasciare del tutto aperte le porte non solo per lo sviluppo di un simile progetto, ma anche per provare a darvi concretamente seguito. Pochi giorni fa, lo sceicco ha tra l’altro lanciato il programma di investimenti “Dubai Clean Energy Strategy 2050”, che ambisce nei prossimi decenni a rendere la città un punto di riferimento mondiale per la “green economy”, con utilizzo del 75% di fonti rinnovabili».

Gennai ha proposto all’emiro anche lo sviluppo di altre iniziative legate ai temi delle aree protette, «come la creazione di una riserva della biosfera Unesco negli Emirati Arabi Uniti in sinergia con la nostra Riserva MAB “Selve costiere di Toscana” e una collaborazione, in vista di Expo 2020, che punti su modelli di gestione innovativa delle aree protette, da presentare al mondo come frutto della collaborazione con l’Italia».

Alla visita partecipa anche il responsabile di “Sistemaeventi”, che organizza le manifestazioni di endurance, una presenza che è servita definire in modo più puntuale le prossime manifestazioni con gli Emirati Arabi Uniti che saranno organizzate a San Rossore nel 2016.