A Viareggio presentato il decalogo per rilanciare il settore

Goletta Verde e turismo in Toscana: battere la crisi, puntando su qualità e sulla tutela della bellezza

[12 agosto 2013]

«Battere la crisi puntando sulla qualità e sulla tutela della bellezza», è la ricetta che Legambiente ha proposto oggi a Viareggio durante la tavola rotonda “Turismo sostenibile a Viareggio: buone pratiche per il rilancio turistico ed economico”, «Per rilanciare il settore turistico in Toscana: per diversificare l’offerta turistica, destagionalizzarla, producendo contemporaneamente sviluppo, occupazione, tutela del territorio e del paesaggio e nuove forme di economia».

Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde, ha spiegato che «Mentre il turismo di massa risente della crisi, il turismo ambientale ha coefficienti di crescita a due cifre. Dei 360 milioni di vacanzieri europei stimato, il 50% torna nelle stesse località spinto da motivazioni di tipo ambientale. Numeri che dimostrano la necessità di puntare sulla qualità come strumento per battere la crisi. L’ambiente, la natura e le bellezze paesaggistiche sono fattore di scelta di una vacanza per il 58% degli italiani. Il trend in crescita dei turismi natura (cicloturismo, trekking, escursionismo, enogastronomico, ecc.) è un’ulteriore dimostrazione di come il turismo sia una enorme risorsa a portata di mano. È, però, necessaria una visione a medio-lungo termine degli scenari e l’ideazione di strategie per la valorizzazione e la promozione che abbiano contemporaneamente la conservazione e lo sviluppo come elementi portanti».

Legambiente propone dieci ambiti d’azione a partire dai quali è possibile diffondere “buone pratiche”, non solo per sostenere l’ambiente, ma per rilanciare l’offerta turistica dei territori toscani, a partire proprio da Viareggio, che da sempre si sono distinti  nel proporre ai visitatori un’offerta che fosse quanto più al passo con i tempi, sostenibile e duratura. Un decalogo per un turismo sostenibile destinato non solo agli stabilimenti balneari, ma alle strutture ricettive di ogni tipo e agli stessi amministratori locali. Eccolo:

Riduzione, recupero e riciclaggio dei rifiuti. Promuovere la riduzione della produzione dei rifiuti con adeguate politiche di acquisto, riutilizzo, resa degli imballi, ricariche e altre forniture a basso contenuto di imballaggio. Adesione ai programmi di smaltimento e raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio e alla realizzazione del compostaggio in loco ovunque possibile.

Risparmio idrico. Attuazione di misure di risparmio idrico riducendo i consumi pro capite (con conseguente risparmio energetico sui consumi di acqua calda) mediante l’installazione delle tecnologie disponibili e la promozione del risparmio idrico verso visitatori e clienti, come riduttori di flusso, recupero delle acque piovane.

Energia. Installazione di tecnologie per la produzione di energia elettrica e termica pulita attraverso l’uso di fonti rinnovabili, attuazione di misure di risparmio ed efficientamento energetico (ad esempio impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, pompe di calore per la climatizzazione estiva e invernale, soluzioni di domotica per la razionalizzazione dei consumi, uso di materiali isolanti per l’efficientamento delle strutture). Recupero energetico attraverso installazioni e soluzioni organizzative idonee: dalla riduzione volontaria della biancheria destinata al lavaggio al consumo critico mediante installazione di lampade a basso consumo, sistemi di gestione dell’illuminazione interna ed esterna che consentano di evitare  sprechi.

Alimentazione sana e gastronomia locale. Somministrazione di  alimenti privi di sostanze chimiche, provenienti da coltivazioni biologiche e/o a basso impatto ambientale. Offerta di alimenti prodotti secondo la tradizione, possibilmente in loco, privilegiando le produzioni biologiche e naturali locali. Rifiuto dei prodotti manipolati geneticamente (Ogm). Valorizzazione delle specificità gastronomiche del territorio mediante efficace comunicazione e disponibilità di piatti regionali preparati con prodotti tipici.

Trasporti e mobilità. Promozione dei mezzi di trasporto collettivo pubblico e/o privato con l’informazione su orari e linee, la reperibilità dei biglietti per il trasporto locale e la promozione di piste ciclo-pedonali. promozione dell’utilizzo di mezzi a basso impatto quali biciclette, auto elettriche e/o mezzi a metano con informazioni su piste, strade ciclabili e servizi di noleggio. Disponibilità di biciclette e/o mountain bike in cessione gratuita o a pagamento. Promuovere iniziative di limitazione del traffico in zone di particolare pregio (in collaborazione con le amministrazioni locali e gli enti parco. Adozione di zone 30 e servizi di trasporto collettivo a chiamata.

Rumore. Impegno a contenere i rumori prodotti all’interno dell’esercizio e nelle aree di pertinenza soprattutto nelle ore notturne, anche promuovendo attivamente comportamenti  idonei nei confronti dei turisti. Impegno a sostenere le eventuali iniziative pubbliche dirette a contenere il rumore.

Promozione del benessere e della sicurezza nell’area di spiaggia. Impegno a garantire il benessere dei clienti e la sicurezza dei bagnanti evitando l’uso di natanti a motore e a vela se non negli appositi corridoi realizzati proprio per consentire alle imbarcazioni l’attraversamento nella prima fascia di mare.

Patrimonio naturale e culturale ed educazione ambientale. Sostegno delle iniziative di tutela e conservazione della naturalità, biodiversità e identità culturale delle destinazioni attraverso un’opportuna sensibilizzazione di visitatori e clienti e minimizzazione del disturbo nel fruire ecosistemi naturali e monumenti. Sensibilizzazione dei turisti nel rispetto dell’ambiente, mediante iniziative pubbliche e/o private, percorsi formativi, tematici e culturali. Ampia comunicazione e informazione su ambienti naturali, culturali e patrimonio locale e indicazioni sui comportamenti da assumere durante le visite.

Promozione della letterature e dell’informazione naturalistica. Creazione di angoli lettura, invitando i turisti a lasciare a disposizione di altri clienti libri, riviste e quotidiani già letti. Impegno a realizzare giornate di educazione ambientale per i bambini.

Promozione dell’offerta turistica sostenibile. Impegno a comunicare e promuovere la sostenibilità del prodotto e dell’attività turistica proposta, diffusione delle informazioni per la tutela del territorio, la sostenibilità dell’economia e delle vocazioni territoriali. Impegno a favorire l’accessibilità alle persone con disabilità.

Franco Di Martino, direttore Legambiente Toscana, ha detto che «Il turismo per la Toscana è un fondamentale motivo di sviluppo locale. Uno sviluppo necessariamente sostenibile e armonico con le politiche territoriali e ambientali di una regione unica al mondo. I temi dell’ospitalità ecosostenibile legata ad ambiente e territorio, sono temi che Legambiente ha sempre ritenuto importanti e significativi. Il turismo “consapevole” e di “scoperta” capace di far ruotare intorno all’ospite quel patrimonio di natura, cultura, enogastronomia e del saper fare, di cui è ricca la nostra regione, rappresenta infatti un’opportunità di crescita per le comunità locali. Alle esperienze già messe in campo oggi possiamo aggiungere  l’innovazione tecnologica che in parte riesce a compensare l’impatto antropico proprio del turismo attraverso misure di efficienza energetica, di risparmio delle risorse e di mobilità a basso impatto ambientale. Tutto questo per un turismo che si fa sempre più consapevole e attento alla conservazione del patrimonio paesaggistico e culturale del territorio».

Goletta verde è convinta che per questo è necessario che anche le amministrazioni locali si attivino per la valorizzazione di buone pratiche e strategie di turismo sostenibile che concretizzano un nuovo modo di scoprire e vivere i territori della regione, promuovendo così una economia rispettosa dell’ambiente che crei un’occupazione durevole.

Letizia Debetto, presidente Legambiente Versilia, ha evidenziato che «Viareggio ha le tutte le carte in regola per far fronte alla sfida del rilancio turistico in chiave sostenibile e moderna, soprattutto contando sulla sua posizione geografica strategica che la pone sul mare e al contempo incastonato tra due parchi, quello delle Apuane e di San Rossore-Massaciuccoli. Un parco naturale non va inteso come un vincolo alle attività umane, piuttosto come un bene comune, come una risorsa preziosa aperta alla presenza dell’uomo nel rispetto dell’ambiente e della sua tutela. Il Parco rappresenta una risorsa ambientale ed economica per le comunità locali e i numerosi turisti che ogni anno visitano questi luoghi. Grazie alla presenza del Parco, oggi quest’area costituisce una possibilità per intendere e declinare il turismo e lo sviluppo economico del territorio in modo sostenibile. A tal proposito riteniamo che sia imperativo coinvolgere in queste azioni tutte le realtà comunali locali, sia costiere che dell’entroterra, in modo tale da unire gli sforzi per raggiungere un obiettivo comune a beneficio di tutto il territorio».

Nel 1997, Legambiente ha lanciato l’Ecolabel Legambiente Turismo – Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente, un marchio di qualità ambientale che segnala le imprese turistiche e ricettive che adottano misure per ridurre l’impatto delle proprie attività sull’ambiente e per promuovere il territorio circostante. Una struttura ricettiva “Consigliata per l’impegno in difesa dell’ambiente” s’impegna – sotto la guida e il controllo di Legambiente – a migliorare la propria gestione ambientale, riducendo i consumi critici, ed anche a sensibilizzare i propri ospiti sull’obiettivo comune: migliorare la qualità della vacanza salvaguardando la qualità dell’ambiente e della destinazione.