Greenpeace lancia il concorso di idee: in palio 30mila euro, ecco come partecipare

Dal 3 settembre al 15 novembre saranno aperte le selezioni per il miglior progetto di pompa da irrigazione a energia solare destinata alle piccole fattorie indiane

[30 agosto 2013]

Greenpeace lancia un concorso di idee appetibile e ambizioso: 30.000 euro per un progetto per la realizzazione in India di pompe da irrigazione alimentate da fonti rinnovabili.

«In India – si legge sul sito della campagna – oltre 10 milioni di pompe da irrigazione alimentate a diesel hanno permesso alle piccole fattorie di innaffiare le loro coltivazioni durante tutto l’anno, di sfamare quindi le loro famiglie e condurre una vita modesta nei propri appezzamenti di terreno. Ma il diesel, come la maggior parte dei combustibili fossili, ad oggi è diventato sempre più un peso. Aumenta di prezzo ogni anno, rendendo l’irrigazione più difficile da affrontare economicamente».

«In un periodo di stretta finanziaria, gli agricoltori sono costretti ad abbandonare la terra e trasferirsi nelle quartieri più poveri delle città cercando altri lavori». Nel frattempo però il diesel continua ad essere utilizzato, contribuendo in maniera significativa al riscaldamento globale, e gli eventi naturali estremi come le inondazioni o le forti siccità, minacciano ulteriormente i fragili mezzi di sussistenza degli agricoltori.

Da questa complessa situazione emerge chiaramente la necessità di superare l’uso di combustibili fossili per l’agricoltura e attingere alle rinnovabili. Le pompe di irrigazione a energia solare ad esempio, potrebbero risolvere entrambe le questioni: sono economiche ed ecocompatibili. Restano però una tecnologia piuttosto marginale, e come fanno notare da Greenpeace, sul mercato non esistono attualmente modelli disegnati sulle necessità delle piccole fattorie indiane, né che abbiano prezzi abbastanza bassi da poter essere competitivi rispetto al diesel e adottabili da milioni di aziende agricole.

Ecco perché la sfida lanciata a ingegneri, ricercatori, inventori o studenti di ogni tipo è ardua e adeguatamente compensata. I requisiti di questo nuovo strumento sono: essere portatile, avere un sistema antifurto, essere utilizzabile dai commercianti d’acqua e facile da trasportare per i mercati locali. Deve essere robusto e riparabile in loco. Dev’essere inoltre abbastanza economico da poter essere un costo ammortizzabile in un anno, se messo in confronto ad un sistema a diesel. Infine, deve essere sufficientemente potente da poter innaffiare un tipico piccolo appezzamento di terra.

«Ideare una pompa simile è difficile, ma non impossibile», esortano da Greenpeace. La selezione dei progetti di Energy [R]evolution: Clean Pumping aprirà il prossimo 3 settembre e sarà aperta fino al 15 novembre. La commissione che valuterà le idee garantisce anche l’aiuto nello sviluppare al meglio le soluzioni proposte, in pieno spirito collaborativo.

La sfida non si ferma al solo design del progetto ma punta a costruire un nuovo modello di business e di marketing adatto alle esigenze dei piccoli agricoltori e al tempo stesso ecologicamente corretto. Per questo è stato lanciato anche un programma commerciale, che dovrà sostenere e diffondere il progetto che risulterà vincitore.

I progetti possono essere inviati all’indirizzo info@greenpeacechallenge.org; le informazioni sul bando sono invece reperibili a questo link