Incredibile Cina: le piccole rondini bloccano colossale progetto idrico

[27 giugno 2013]

Nella Cina centrale i lavori di un troncone del gigantesco progetto di deviazione delle acque da sud verso nord, del quale ha più volte scritto greenreport.it, sono stati fermati da un improbabile stormo di “combattenti”. Ruspe e trivelle si sono dovute fermare davanti ad un gran numero di topini, o rondini riparie, (Riparia riparia) che nidificano in un versante destinato ad essere demolito per far passare il gigantesco tubo  destinato a dissetare la megalopoli di Pechino.

Come spiega addirittura il Quotidiano del Popolo, il giornale ufficiale del Comitato centrale del Partito comunista cinese, «Secondo gli operai, un gran  numero di questi uccelli, che appartengono alla famiglia delle rondini, hanno costruito i loro nidi sui pendii e potrebbero aver depositato migliaia di uova». Secondo un portavoce del progetto, «La costruzione sul sito di Zhengzhu, nella provincia dell’Henan, «riprenderà a metà luglio».

Ma i topini, dopo una lunga migrazione, hanno rischiato di non trovare la loro casa cinese. Infatti la parete sabbiosa nella quale scavano i loro nidi doveva essere demolita a marzo, ma, come spiega il capo-cantiere Zhang Xianxin al Quotidiano del Popolo, il calendario dei lavori ha avuto dei ritardi e la data è stata spostata al 20 giugno: a quel punto il versante pullulava di topini.

Ma Zhang rivela anche un altro aspetto che non sembra preoccupare troppo l’organo ufficiale dei comunisti cinesi: «Molti ragazzi della regione vengono spesso per scalare la china e per cercare di catturare gli uccelli, il che è pericoloso perché la parete è ripida». La protezione delle rondini in Cina sembra qualcosa ancora da venire, ma forse la vicenda dei topini comincia a smuovere qualcosa:  Zhang ha spiegato che alla fine «La pendenza è stata chiusa ed un cartello di avvertimento  stato messo sul posto per allontanare i bambini e, allo stesso tempo, per proteggere le rondinelle».

I lavori per il grande acquedotto Sud-Nord sono stati bloccati e rinviati a metà luglio solo dopo una accesa discussione con esperti e responsabili forestali, allora i topini dovrebbero aver finito di allevare i loro piccoli e lo stormo di rondini riparie tornerà verso i suoi territori di svernamento.

Shang Guangzhu, dell’ufficio delle foreste di Zhengzhou ammette che si è trattato di una decisione molto difficile e racconta che i responsabili dei lavori «Sono venuti a parlare con me del modo in cui gestire il problema degli uccelli sul declivio ed alla fine si sono decisi a sospendere i lavori per proteggerli. Subiranno delle perdite a causa di questi ritardi».

Secondo Zhang «Le perdite saranno elevate, in gran parte a causa del non utilizzo, per tutto questo tempo, degli operai e del materiale da costruzione. La sola cosa che possiamo fare per recuperare tutto questo è utilizzare più macchine e di lavorare più rapidamente dopo la partenza degli uccelli».

Li Changkan, conservatore del museo di storia naturale di Zhengzhou, dice che i topini sono in grado di  involare abbastanza rapidamente dopo la nascita, «Quindi il fermo del progetto in questo preciso momento è molto importante per i giovani uccelli. Le rondini riparie sono utili sia per gli esseri umani che per l’ecosistema. Perciò vale la pena di fare questo sacrificio, perché proteggendole ci proteggiamo anche noi».

Il Quotidiano del Popolo evidenzia che «Non è la prima volta che un progetto di costruzione viene fermato temporaneamente nell’Henan per proteggere la fauna. In questi ultimi mesi, le autorità hanno anche ugualmente fermato temporaneamente un progetto di delocalizzazione a causa della presenza di migliaia di uccelli che nidificano nelle pareti laterali delle fondamenta».

Ma resta una domanda alla quale non rispondono né il Quotidiano del Popolo, né l’impresa o gli esperti cinesi: dove andranno la prossima primavera i topini dell’Henan che non troveranno più i loro siti di nidificazione?