Italia ancora sott’acqua, geologi attaccano: «Non è solo colpa del clima»

«Ieri la Sardegna, le Marche, oggi l’Abruzzo, e domani? Territorio fragile, non abbassare la guardia»

[3 dicembre 2013]

Quanto sta accadendo in Italia non è solo colpa dei cambiamenti climatici ma anche della carenza di gestione del territorio. I temporali, le piogge stanno semplicemente mettendo in evidenza la fragilità del territorio, la sua cattiva gestione, la mancata manutenzione e l’assenza di una politica di prevenzione. Ieri la Sardegna, le Marche, oggi l’Abruzzo, e domani?

Inoltre come testimoniato dai numerosi eventi che ormai si ripresentano purtroppo puntuali ad ogni pioggia, siamo dinanzi anche alla carenza di un sistema di drenaggio vecchio. Dunque andrebbe rivisto l’intero sviluppo delle nostre città. Andrebbe creata una rete di prevenzione, andrebbe fatta la manutenzione di un territorio letteralmente massacrato in questi anni. Qualora non fossero ancora chiari i termini del dissesto idrogeologico i geologi hanno il dovere morale di non abbassare la guardia.

Non solo danni a persone ma oggi piangiamo anche la caduta di pezzi importanti della nostra della nostra cultura, dei nostri beni archeologici che andrebbero messi al sicuro.

di Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei geologi