I laghi del Nord America sempre più salati, colpa del sale anti-gelo sparso sulle strade

A rischio biodiversità e acqua potabile. Più attenzione allo sviluppo urbanistico

[13 aprile 2017]

Hilary Dugan, una limnologa dell’università del Wisconsin-Madison e principale autrice dello studio “Salting our freshwater lakes” su 371 laghi del Midwest e del Northeast Usa e del Canada  pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, sottolinea che «I dati fanno riflettere. Per i laghi, lo sviluppo urbanistico costiero, anche se limitato, si traduce in elevati rischi di salinizzazione». I 371 laghi di acqua dolce analizzati hanno tutti specchi d’acqua con una superficie superiore ai 4 ettari e nei quali si fanno analisi sulla presenza di cloruri da almeno 10 anni. La maggioranza di questi laghi si trova in Connecticut, Maine, Massachusetts, Michigan, Minnesota, New Hampshire, New York, Ontario, Rhode Island, Vermont e  Wisconsin.

I ricercatori dicono che «I risultati hanno mostrato che le strade, I parcheggi e altre superfici impermeabili situate entro un perimetro di 500 metri dalle rive di un lago sono un forte indicatore di elevati concentrazioni di cloruro». Nella Lakes Region nordamericana, 94 dei 134 laghi studiati (il  70%) che hanno oltre l’1% dei terreni impermeabilizzati nella loro zona tampone di 500 metri, hanno visto aumentare la tendenza verso l’aumento di concentrazione di cloruro. Applicando questi risultati a tutta regione dei laghi del  Nord America, ne viene fuori che ben 7.770 laghi sono esposti a una crescente salinizzazione e, se questa tendenza continuerà, entro i prossimi 50 anni numerosi laghi sudamericani supereranno i livelli di concentrazione di cloruro previsti dall’Envirnmental protection agency statunitense.

Secondo lo studio, «L’utilizzo del sale anti-gelo per mantenere le strade praticabili in inverno in America del Nord ha avuto un’escalation a partire dagli anni ‘40». Ogni anno, sulle strade americane vengono sparse 23 milioni di tonnellate di antigelo a base di cloruro, per sciogliere neve e ghiaccio e una gran parte di questi Sali finiscono nelle acqua intorno alle strade e questo è ormai riconosciuta come una  delle maggiori fonti di inquinamento da cloruri delle falde freatiche, dei ruscelli, dei fiumi e dei laghi.

Un’altra autrice dello studio, Sarah Bartlett, dell’Università del Wisconsin-Milwaukee, ottolinea che «Questi risultati sono probabilmente una sottostima del problema salinizzazione, dato che un certo numero di regioni che applicano pesantemente sale sulle strade come il Quebec o le Province marittime del Canada, non hanno dati sui laghi a ungo termine». Flora Krivak-Tetley, del Dartmouth College, aggiunge: «E’ anche estremamente difficile ottenere  i tassi di applicazione del sale sulle strade sia nel tempo che per e regioni. Dati migliori delle applicazioni permetterebbero di prevedere con maggiore precisione la salute dell’ecosistema».

Infatti, elevati  livelli di cloruro nei laghi alterano  la composizione della biodiversità, fatta di pesci, invertebrati e plancton che formano la base della catena alimentare acquatica. Così la ricchezza e abbondanza delle specie possono diminuire, e in casi estremi, la salinizzazione può impedire la miscelazione delle acque lacustri, portando a condizioni di scarsità di ossigeno che soffocano la vita acquatica e riducono la qualità dell’acqua.

Samantha Burke, dell’Università di Waterloo, ricorda che «A differenza dei torrenti e dei fiumi, l’acqua resta nei laghi per lunghi periodi di tempo. Questo li rende vulnerabili all’inquinamento dai loro bacini idrografici ma anche buoni indicatori per lanciare un allarme precoce su un possibile disastro ambientale».

Gli autori dello studio raccomandano che le buone pratiche di gestione dei laghi riconoscano che la gestione del litorale si estende ben oltre il perimetro di un lago. Mentre molti Stati e le municipalità Usa riconoscono l’importanza della gestione del litorale, spesso i piani regolatori permettono di costruire fino a 300 metri dalle sponde lacustri e per molti laghi mancano i necessari programmi per monitorare adeguatamente la salute lago.

Un’altra delle autrici dello studio, Kathleen Weathers, del Cary institute of ecosystem studies, aggiunge che «Nella Lakes Region nordamericana, dove il sale anti-gelo è una realtà, le strade e le altre superfici impermeabili situate nello spazio di 500 metri da una riva lacustre sono all’origine della salinizzazione. Dobbiamo gestire e sorvegliare i laghi, per fare in modo che l’acqua resti dolce e per proteggere la miriade di servizi che forniscono, dalla pesca alle vacanze, passando per l’acqua potabile».