I dati del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente

Le perdite degli acquedotti italiani in una mappa: sprecati 2,8 milioni di metri cubi ogni giorno

Tra i 116 capoluoghi di provincia esaminati si registra una perdita di rete media del 35,4%, con punte del 76,9%

[27 luglio 2017]

In tempi di siccità appaiono particolarmente significativi i numeri relativi alle perdite di rete degli acquedotti. Si tratta di quantità molto rilevanti che indicano la necessità, anche in questo campo, come in quello della depurazione, di effettuare investimenti importanti.

Nel capitolo “Acqua” del XII Rapporto Qualità dell’ambiente urbano. Edizione 2016 del Snpa, è presente uno specifico capitolo dedicato alle perdite di rete (dispersioni). La fonte delle informazioni è l’indagine Istat “Dati ambientali nelle città” 2016 in cui si analizzano i dati relativi al 2015.

Tra i 116 capoluoghi di provincia esaminati si registra una perdita di rete media per l’anno 2015 del 35,4%.
Le maggiori perdite, comunque tutte superiori al 60%, si verificano nelle città di Cosenza (76,9%), Frosinone (71,9%), Tempio Pausania (68,6%), Campobasso (67,2%), Iglesias (64,6%) e Potenza (63,8%).
Le minori perdite si registrano, invece nelle seguenti città: Macerata (6,6%), Fermo (11,0%), Udine (8,8%), Mantova (9,6%), Pordenone (9,8%), Monza (10,1%), Piacenza (11,7%), Reggio Emilia (11,8%).

di Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa)