L’Europa potrebbe risparmiare 4,3 miliardi di metri cubi d’acqua grazie all’eolico

Le centrali elettriche alimentate da combustibili tradizionali usano il 44% di tutta l'acqua consumata in Europa

[18 marzo 2014]

L’ultimo rapporto presentato dall’European wind energy association (Ewea), l’associazione europea dell’industria eolica, è categorico: adottare un target europeo del 30% per le energie rinnovabili può far risparmiare 450 miliardi di euro in importazioni di carburanti fossili nel periodo 2011-2030; al contrario, quello del 27%, proposto dalla Commissione europea non permetterà di risparmiare che 190 miliardi.

Non solo, ma utilizzare l’energia eolica farebbe risparmiare anche l’acqua necessaria a far funzionare le centrali elettriche alimentate da combustibili tradizionali, pari al 44% di tutta l’acqua usata in Europa.

Nel programmare la politica energetica del futuro, dunque, si dovrà tenere conto anche di questo parametro, vista l’importanza della risorsa idrica che si dimostra sempre più scarsa. Nel 2007 almeno l’11% della popolazione europea ha sofferto per la scarsità d’acqua e le previsioni per il futuro non sono certo incoraggianti, per gli effetti dovuti ai cambiamenti climatici.

Secondo un rapporto di quest’anno dell’università di Kassul, in futuro sono previsti periodi di siccità più frequenti, più intensi e più persistenti, soprattutto nell’Europa del sud.

Per produrre energia con carburanti fossili e con il nucleare, nel 2011 l’Europa ha consumato 4,5 miliardi di metri cubi d’acqua, quanto ne usano 82 milioni di cittadini europei. Le centrali nucleari e quelle a carbone sono gli impianti che consumano più risorsa idrica: 2,7 metri cubi per ogni MWh per le prime e 1,9 metri cubi per un MWh per le seconde, mentre per le centrali a metano l’uso dell’acqua è pari a 0,7 metri cubi per MWh.

L’uso dell’energia eolica, invece, ricorda l’Ewea, già nel 2012 ha permesso di risparmiare 1,2 miliardi di metri cubi d’acqua (corrispondenti a 2,4 miliardi di euro in meno nella bolletta idrica), pertanto il potenziale dell’energia eolica riguardo l’efficienza idrica appare assai evidente negli scenari delineati per l’energia dalla Commissione europea, nella sua roadmap al 2050.

Nel 2030, in uno scenario come quello attuale, l’uso dell’eolico potrebbe far risparmiare 4,3 miliardi di metri cubi d’acqua pari a 11,8 miliardi di euro.

Se, invece si scegliesse di investire di più sulle rinnovabili il risparmio idrico salirebbe a 6,4 miliardi di metri cubi equivalenti a 17,4 miliardi di euro.

Investire maggiormente sulle energie rinnovabili farebbe risparmiare molto anche sulla bolletta energetica per le importazioni di carburanti fossili: già nel 2010 le rinnovabili hanno permesso di risparmiare in importazioni di carburanti fossili 30 miliardi coprendo ampiamente i costi delle politiche di sostegno pari a 26 miliardi.

L’Ewea ha dunque ipotizzato due scenari che si potrebbero realizzare in termini di risparmi sulla bolletta energetica, a seconda che investa più o meno sulle energie rinnovabili, e in particolare sull’energia eolica.

Nel primo si considera un incremento dell’uso delle rinnovabili ed una conseguente diminuzione dei costi dei prodotti fossili (ipotesi Hrrp), nel secondo invece si analizza una situazione senza nuove politiche energetiche e il correlato aumento dei costi per i carburanti fossili (ipotesi Cphp).

Nello scenario Hrrp l’impiego dell’eolico (che potrebbe raggiungere 1198,239 GWh) comporterebbe un risparmio per le importazioni di carburanti fossili di 22 miliardi nel 2020 e 51 miliardi nel 2030, pari rispettivamente al 36% e al 96% del costo totale delle importazioni.

Nell’ipotesi Cphp, meno favorevole alle rinnovabili, il risparmio delle importazioni grazie all’eolico (che si attesterebbe su 807,355 Gwh) sarebbe di 27 miliardi nel 2020 e di 47 miliardi nel 2030 pari al 30% e al 49% del costo totale per i carburanti fossili importati.