Life Rii, un progetto per difendere il territorio partendo dai piccoli corsi d’acqua

[26 novembre 2013]

Riqualificazione ambientale di piccoli corsi d’acqua per rendere più sicuro il territorio dal punto di vista idraulico. Con il progetto Life Rii presentato dalla Regione Emilia-Romagna si tengono insieme, come prevedono le direttive europee (Acque ed Alluvioni), gli obiettivi qualitativi degli ecosistemi e la prevenzione del rischio di esondazione.

Il Progetto ha quale ambito di intervento i bacini dei rii Arianna, Bertolini, Bottazzo, Enzola, Lavezza e Quaresimo che si trovano nella  fascia pedemontana dei Comuni di Albinea, Bibbiano, Quattro Castella e San Polo d’Enza (che partecipano tutti al progetto) nella Provincia di Reggio Emilia. «Il reticolo minore che raccoglie le acque della zona montana è costituito da piccoli rii di 1-2 m di larghezza, dal carattere torrentizio per via delle forti pendenze- hanno spiegato dalla Regione- Nel passaggio dalla collina alla pianura, subito a ridosso delle pendici collinari, tali rii impattano con la presenza di estese fasce di territorio urbanizzato che attraversano spesso intubati. A valle dei centri abitati i rii, strettamente arginati e spesso pensili, assumono andamento rettificato.

Al contorno si sviluppano estesi territori agricoli intensivamente caratterizzati da produzioni di pregio (prati per parmigiano-reggiano, vigneti, …) che riducono al minimo gli spazi concessi ai corsi d’acqua. L’area che attraversano- hanno aggiunto dalla Regione- è fortemente esposta all’inquinamento da nitrati di origine agricola, per cui le acque superficiali e sotterranee risultano di cattiva qualità. Il reticolo minuto funge anche da recettore per scarichi e scoli, i cui volumi impegnano ulteriormente gli spazi a disposizione e le cui caratteristiche qualitative peggiorano ulteriormente le acque». Questi piccoli corpi idrici quindi non hanno spazio per l’espansione delle piene e quindi frequentemente esondano anche in presenza di eventi climatici modesti provocando danni strutturali ed ambientali ingenti.

Il progetto Life Rii ha l’obiettivo generale di introdurre e testare l’efficacia di strategie innovative di gestione del territorio con interventi sperimentali per riportare i corsi d’acqua ad un assetto più sicuro e più vicino a quello naturale con l’obiettivo di accrescerne la capacità autodepurativa e di migliorare la qualità delle acque e dello stato ecologico.

In particolare sono tre gli obiettivi da perseguire: introdurre, testare e dimostrare l’utilità di innovative strategie di gestione del territorio e tecniche di intervento sui corsi d’acqua, ideate sulla base dei concetti base delle Direttive Europee per affrontare problemi idraulici ed ecologici del reticolo idraulico minore escluso dal campo di azione delle stesse e di innovativi strumenti giuridico-amministrativi a supporto della gestione del rischio idraulico e della riqualificazione ambientale del territorio; contribuire a migliorare lo stato ecologico del reticolo idraulico minore appartenente ad una fascia di territorio fortemente urbanizzata situata a ridosso delle pendici collinari, diminuendo contemporaneamente il problema delle esondazioni nella medesima fascia e a valle della stessa e contribuendo ad affrontare il problema della qualità delle acque superficiali e sotterranee in una “zona sensibile da nitrati di origine agricola”; aumentare la consapevolezza degli Enti deputati alla gestione dei corsi d’acqua (italiani ed europei), dei Comuni e degli Enti di governo del territorio e dei cittadini in genere, in merito alle possibilità che le strategie, le tecniche e gli strumenti suddetti possono aprire per la tutela e la riqualificazione ecologica del reticolo idraulico minore e la gestione del problema alluvionale.

L’importo complessivo del progetto approvato e co-finanziato al 50%, dalla Commissione europea è di € 1. 199,250. La Regione Emilia-Romagna, beneficiario coordinatore, partecipa con una quota di € 500.000 e i comuni cofinanziatori con € 100.000. Alla realizzazione del Progetto, che terminerà il 31 marzo 2016, partecipa il Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale curando in particolare la progettazione e la gestione.