L’Italia e il Goal 6: scarsa efficienza delle reti di distribuzione di acqua potabile (VIDEO)

Le Regioni migliori Trentino-Alto Adige e la Valle D'Aosta, le peggiori Sicilia e Calabria

[17 ottobre 2018]

Prosegue la campagna ASviS “Un Goal al giorno”, che fornisce un’analisi tematica tratta dal Rapporto ASviS 2018 sulla posizione italiana e regionale rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.  
La campagna durerà 17 giorni, uno per ogni SDG. Puoi seguirla anche su Facebook e Twitter usando gli hashtag 
#RapportoASviS e #1Goalxgiorno.
Oggi parliamo del Goal 6: “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”. 

 

Il Rapporto ASviS 2018 registra miglioramenti nel Goal 6 in Italia fino al 2014, cui segue un biennio di netta riduzione determinata dalla diminuzione dell’efficienza delle reti di distribuzione dell’acqua potabile.

L’esigenza di una legge sulla gestione pubblica delle acque è stata condivisa dal Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico nell’incontro avuto il 30 luglio del 2018 con il Forum dei movimenti per l’acqua, durante il quale ha ribadito il suo impegno sul tema e ha affermato che l’applicazione dell’esito referendario del 2011 passa esclusivamente attraverso forme di gestione quali gli Enti di diritto pubblico, aziende speciali e aziende speciali consortili.

È necessario introdurre il riconoscimento e la quantificazione del diritto umano all’acqua con un livello di minimo vitale gratuito per tutti sottratto alle regole del mercato, prevedendo l’attivazione di un Fondo internazionale di solidarietà per progetti di cooperazione internazionale volti a garantire l’accesso all’acqua nei Paesi più poveri, favorendo l’impegno degli enti locali e le forme partecipative a tutela di questa risorsa come espresse dalla proposta della “Carta delle Città per il Diritto all’Acqua”.

L’indicatore composito elaborato dall’ASviS mostra un andamento positivo fino al 2014, seguito da un biennio di netta riduzione. La tendenza positiva rilevata tra il 2010 e il 2014 appare legata alla riduzione delle famiglie che non si fidano di bere l’acqua del rubinetto, mentre il successivo peggioramento è determinato dalla diminuzione dell’efficienza delle reti di distribuzione dell’acqua potabile.

Il Goal 6, rispetto alla media dell’Italia nel 2010, mostra una situazione diversificata per le regioni italiane. Va sottolineata la drastica diminuzione dell’efficienza delle reti di distribuzione dell’acqua potabile che passa dal 68% nel 2008 al 58% nel 2015. Le regioni che segnalano una situazione migliore rispetto al 2010 sono il Trentino-Alto Adige e la Valle D’Aosta, che è l’unica regione ad avere un  miglioramento dell’efficienza delle reti di distribuzione dell’acqua potabile, passando da 67% all’81,3%. Al contrario, la Sicilia e la Calabria evidenziano nel 2016 livelli più bassi a causa della quota di famiglie che lamentano irregolarità nell’erogazione dell’acqua, che nel 2016 era il 36% rispetto ad una media nazionale del 10%.

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  • Rapporto ASviS 2018 - Goal 6