I sommozzatori hanno ispezionato i 12 km del Rio Maggiore: «Non destano preoccupazione»

Livorno, dalla mezzanotte di oggi torna l’allerta meteo arancione. Domani scuole chiuse

Rossi: «Fondi per i danni da alluvione? Perché privati e imprese possano ottenere materialmente quelli che gli spetteranno servirà almeno un anno»

[15 settembre 2017]

A pochi giorni di distanza dall’alluvione che ha devastato Livorno lo scorso 10 settembre, la Regione Toscana è tornata a diramare un’allerta meteo arancione – la stessa prevista per 5 giorni fa – per rischio temporali e idrogeologico, a partire dalla mezzanotte di oggi e fino alle 13 di domani. «Vista l’attuale fragilità del nostro territorio – ha annunciato dunque il sindaco labronico, Filippo Nogarin – abbiamo deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani».

Si è nel mentre conclusa ieri l’ispezione effettuata dai sommozzatori specializzati dei Vigili del Fuoco nei condotti tombati del Rio Maggiore (da via Cattaneo fino all’Accademia Navale), che domenica è esondato. I sommozzatori «non hanno rilevato alcun tipo di ostruzione all’interno del condotto, dovuto all’eventuale accumulo di detriti del nubigrafio di sabato notte», una rassicurazione importante dato che avrebbero potuto causare nuovi danni con l’arrivo dei temporali previsti. «I 12 chilometri del Rio sono stati dunque puntualmente verificati e non destano preoccupazione», sintetizzano al proposito dal Comune.

Nel frattempo il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha concluso l’ispezione programmata in data odierna a Collesalvetti, per sincerarsi delle condizioni in cui versa la zona industriale: adesso l’obiettivo primario per l’area è quella della messa in sicurezza così da ristabilire le condizioni pre alluvione, come ha dichiarato Rossi ad alcuni imprenditori locali.

«Presto – ha detto loro il presidente della Regione – sarò nominato commissario per il post alluvione. Da quel momento scatteranno i 90 giorni a disposizione di privati (di cui si occuperanno i Comuni) e imprese (che faranno capo alla Regione) per rendicontare i danni subiti. Ma, voglio dirlo subito, per ottenere materialmente i fondi che spetteranno a ciascuno, servirà almeno un anno. Nel frattempo potremmo fare gli interventi urgenti, per conoscere i quali sono qui».

Come informa la CCIAA Maremma e Tirreno le categorie economiche, sociali e produttive livornesi hanno scelto la Camera di Commercio quale cabina di regìa e punto di raccordo, insieme alla Regione, per la raccolta e la gestione delle richieste di aiuto da parte delle imprese che hanno subito danni nel nubifragio.