Perdite d’acqua, nel mondo sono il 30% del totale: l’Ue ci mette una toppa

Dall'Europa finanziamenti a un sistema innovativo per riparare le perdite

[9 ottobre 2013]

Ridurre le perdite d’acqua nei vari sistemi di distribuzione è un imperativo non solo per l’importanza che ha questa risorsa per la vita, ma anche per una ragione di sostenibilità economica visto che spesso – almeno nel settore idropotabile – l’acqua perduta è stata anch’essa trattata per renderla sicura ed usufruibile da parte dei cittadini.

Nonostante quindi i costi sostenuti dalla collettività, in tutto il mondo dal 25 al 30 per cento dell’acqua potabile va perduta ogni anno, a causa di falle nel sistema di distribuzione delle aree urbane, che spesso è costituito da tubazioni vetuste. In questo contesto l’Ue ha finanziato il progetto Leakcure (“Intervention for curing pipeline leakage in urban water mains”), che propone una soluzione innovativa per la rilevazione automatica, la sigillatura e la riparazione delle condutture, evitando tra l’altro interventi di scavo (marciapiedi e strade) che alzano i costi. «La maggior parte delle perdite di acqua della rete non sono facili da rilevare con i mezzi tradizionali- ha dichiarato il coordinatore del progetto Peter Paz della Curapipe System Ltd. in Israele- I metodi tradizionali per trovare e riparare le perdite non sono efficaci, mentre eliminare diverse perdite tutte in una volta sostituendo intere reti è costoso».

La soluzione proposta da Leakcure, chiamata Tarl (“Trenchless, automated leakage repair”), comporta il lancio di speciali dispositivi chiamati “pig”, legati insieme in un “pig train”. Un pig, come è spiegato nel bollettino di informazione della Commissione europea, Cordis, è essenzialmente un dispositivo simile a un tappo che si può far muovere attraverso un tubo, controllandolo attraverso la pressione e il flusso. Due pig legati insieme possono bloccare l’acqua davanti e dietro, lasciando un vuoto nel mezzo.

Nel pig-train di Leakcure, questo vuoto viene colmato con una speciale sostanza viscosa e riparante, che viaggia lungo il tubo insieme ai pig.  «Il treno si muove in modo continuo, mai stazionario – ha spiegato Paz – sigillando automaticamente le perdite quando la sostanza riparatrice viene a contatto con una perdita in qualsiasi direzione dentro il tubo. La sostanza si indurisce e la perdita è riparata in modo permanente mentre il treno continua a muoversi lungo il tubo».

Questo nuovo sistema attualmente è testato nel Regno Unito. Dopo gli esperimenti, e una volta che il sistema sarà stato adattato ai contesti locali, verrà esteso anche ad altri paesi «Finora i nostri risultati indicano che possiamo riparare perdite che vanno da 40 a 3000 litri l’ora. Quindi se possiamo trattare 40 chilometri di rete che perde, potremmo salvare fino a 1,7 milioni di litri di acqua potabile al giorno» ha concluso Paz. Il progetto Leakcure ha ricevuto oltre 700 000 euro di finanziamenti dall’UE nell’ambito del programma Eco-Innovation e continuerà fino al 2014.