Quanti fondi europei saranno investiti nella prevenzione del dissesto idrogeologico?

Chiara Braga, responsabile Ambiente del Pd di Renzi, chiede conto ai ministeri

[20 febbraio 2014]

Importanti risorse per la prevenzione del dissesto idrogeologico possono venire dal nuovo ciclo di programmazione europea 2014-2020.

La Legge di stabilità per il 2014 prevede che il ministro delegato alle Politiche per la coesione territoriale, d’intesa con i ministri interessati, destini una quota parte delle risorse del Fondo per le politiche di coesione al finanziamento degli interventi di messa in sicurezza del territorio, di bonifica di siti di interesse nazionale e di altri interventi in materia di politiche ambientali. Con una interrogazione, presentata in commissione ambiente, ho chiesto conto delle iniziative assunte dal ministero dell’Ambiente per ottenere la finalizzazione di una quota significativa delle risorse del fondo per la coesione già per l’anno 2014.

L’obiettivo è quello di garantire un flusso costante e certo di disponibilità per gli interventi di prevenzione del rischio idrogeologico e messa in sicurezza del territorio; risorse senza le quali non sarà possibile porre un primo rimedio all’estrema fragilità e al pessimo stato di manutenzione del nostro territorio nazionale provato e ancora una volta, purtroppo, lacerato dai gravi danni, in alcuni casi anche con perdite di vite umane, dovuti a smottamenti, frane e allagamenti causati dai violenti eventi meteorologici delle ultime settimane.

di Chiara Braga, responsabile nazionale del Pd per l’Ambiente