All’università di Siena la sede di IT4Prima, struttura nazionale a supporto del Programma

Risorse idriche e sistemi agroalimentari nel Mediterraneo: aperti i bandi del Programma Prima

Promozione dell’agrifood e sviluppo rurale centrali anche per fronteggiare le migrazioni

[9 febbraio 2018]

Il ministero dell’Istruzione, università e ricerca (Miur) ha annunciato l’apertura dei bandi del Programma di ricerca e innovazione Euro-Mediterraneo (Prima – Partnership for research and innovation in the Mediterranean Area) sui temi delle risorse idriche e dei sistemi alimentari che è co-finanziato dalla Commissione Europea e da 19 Paesi dell’area. Università, enti e organismi di ricerca, imprese ed associazioni no profit possono presentare progetti di ricerca e innovazione sulle 12 tematiche previste dai bandi e nei settori dell’efficienza nell’uso delle risorse idriche, dell’agricoltura sostenibile e del comparto agroalimentare. I bandi, disponibili sul sito del Miur, sono finanziati per il 2018 con oltre 50 milioni di euro.

la ministra dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Valeria Fedeli, ha sottolineato che «Prima rappresenta un’iniziativa strategica per il nostro Paese, per le sue potenzialità ai fini della promozione della ricerca di eccellenza e per le sue valenze in termini di diplomazia scientifica”, per il lancio dei bandi al termine di un iter di preparazione nel quale il Miur ha giocato, fin dal 2012, un ruolo da protagonista».
Angelo Riccaboni, presidente della Fondazione Prima incaricata dell’attuazione del programma, ha evidenziato «La centralità del Mediterraneo, che per la prima volta vede un programma di ricerca dedicato specificamente a questa area».

L’Università di Siena, è stata indicata come sede della struttura nazionale di supporto alle iniziative del Programma, che ufficialmente si chiama IT4PRIMA, al quale partecipano i rappresenti del sistema italiano della ricerca e dell’innovazione sui temi delle risorse idriche e dell’agrifood, delle università, Cnr, Enea, ministeri dell’ambiente e delle politiche agricole, imprese e altri portatori di interesse.  All’università di Siena spiegano che «Saranno organizzate attività di disseminazione del Programma Prima e dei suoi obiettivi, rilevazione dei casi e promozione e delle soluzioni più interessanti per le imprese, per le comunità e i cittadini, nonché attività di educazione all’imprenditorialità nel settore agroalimentare, per gli operatori locali e del più ampio bacino del Mediterraneo».

Riccaboni conclude: «Tutto ciò in coerenza con lo scopo finale del Programma, quello di contribuire a uno sviluppo inclusivo e sostenibile dell’Area Mediterranea, attraverso la promozione del settore agrifood e lo sviluppo rurale, centrali anche per fronteggiare i temi delle migrazioni».