Rossi: gli alluvioni in Toscana sono un’emergenza democratica. Santa alleanza tra finanza e mattone

[8 novembre 2014]

Non ci si rende sufficientemente conto dell’emergenza democratica che stanno creando le continue alluvioni dovute certo anche a cambiamenti climatici, ma soprattutto alla fragilità del territorio, a decenni di santa alleanza tra finanza e mattone. Noi abbiamo posto le basi per una svolta storica nella Regione Toscana. Abbiamo approvato la legge che vieta le costruzioni nelle aree a rischio idraulico, la nuova legge sul governo del territorio che blocca il consumo di suolo, approveremo presto il piano del paesaggio. Siamo un caso unico nel panorama del Paese, un esempio a cui guardare.

Abbiamo anche iniziato tanti interventi di regimazione idraulica che hanno ridotto il rischio. Con la delibera della giunta di ieri mi sono assunto la responsabilità di sbloccare 215 opere per circa 130 milioni. Un atto davvero straordinario di cui terrò tutti informati su come si sta procedendo. Perchè anche i cittadini possano partecipare e vigilare sugli aspetti tecnici e finanziari. Sono disponibile a collaborare con i comitati.
Al governo chiedo che mi siano dati più poteri contro la burocrazia e che i finanziamenti delle opere idrauliche siano fuori dal patto di stabilità.

Ma ciò che è accaduto a Carrara lascia sgomenti. Un argine in muratura che crolla pochi anni dopo la ricostruzione.
È tutto lo Stato che ne esce sconfitto. Niente e nessuno potrà più convincere quei cittadini alluvionati che possono fidarsi, che possono credere nelle istituzioni.

Eppure dobbiamo provarci.

I responsabili del disastro devono essere puniti. C’è bisogno di giustizia perché non ci sono scuse per ciò che è successo.

Ma c’è bisogno anche di lavorare con tenacia e ancor più determinazione per migliorare la sicurezza in tutta la Toscana.

Io farò tutto il possibile e anche di più. Come ho fatto con la dichiarazione d’ urgenza estrema per opere ferme da anni, che nella sola provincia di Massa valgono 27 milioni per 57 interventi.

Non basterà. Dobbiamo fare meglio. Nei prossimi giorni presenteremo un piano di ulteriori interventi.
Noi vogliamo davvero garantire i diritti dei cittadini, la loro vita e la loro sicurezza. Nelle catastrofi sono gli umili che non avendo rendite e ricchezze rischiano e soffrono più degli altri. Anche per questo noi vogliamo ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Sarà dura ma ce la faremo.

Enrico Rossi

Presidente della Regione Toscana

 

In un precedente post sulla sua pagina Facebook Rossi aveva scritto:

1) Abbiamo istituito una commissione d’inchiesta sul cedimento dell’argine del #Carrione. Concluderà i lavori entro 15 giorni. Gli atti saranno messi a disposizione della Procura. Ci riserviamo di avviare un’azione di risarcimento civile nei confronti degli eventuali responsabili.

2) In collaborazione con le Università toscane completeremo lo studio sulla consistenza degli argini (sia in terra che in cemento) per verificare stabilità e sicurezza.

3) Abbiamo dichiarato lo stato d’emergenza regionale per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza. Questo ci consentirà di aggiudicare i lavori di importo inferiore a 5 milioni con procedure negoziate, molto più veloci (evitando gare d’appalto che richiedono mesi). Entro 3 mesi faremo partire 215 opere per 127,5 milioni di investimenti.