Siccità, acqua e difesa della costa: la Regione legifera, investe e progetta

Bonifica, diffida a tre Consorzi per ritardi sul piano delle opere

[10 novembre 2017]

La  giunta regionale ha approvato una  proposta di legge che «affronta il tema degli interventi infrastrutturali sulla rete idrica necessari e indispensabili per l’approvvigionamento idropotabile anche nelle zone dove le risorse sono più scarse, ed in quelle maggiormente colpite dai fenomeni legati alla siccità» e stabilisce di costituire «un fondo da 200 milioni presso l’Autorità Idrica Toscana, che sarà alimentato principalmente con i proventi della tariffa per il servizio idrico e da quello si attingerà per finanziare le opere strategiche regionali necessarie per assicurare approvvigionamento idrico in un futuro che sarà sempre più coinvolto dai cambiamenti climatici che suggeriscono quindi di disporre di riserve per l’uso idropotabile, almeno pari alla metà del consumo annuo della risorsa».

Ad oggi i 7 gestori del Servizio idrico integrato gestiscono autonomamente i proventi delle tariffe che riscuotono, ed individuano le opere “locali” da realizzare all’interno del proprio ambito de il presidente della Regione Enrico Rossi spiega che «L’intento è di alimentare il fondo ogni anno per 20 anni con 10 milioni. Lo faremo tramite una componente tariffaria che rappresenterà una quota di tutte le tariffe praticate in Toscana, senza aumentarle. La pagheranno tutti i cittadini toscani proprio perché servirà a finanziare opere che hanno valenza regionale, e che quindi interessano tutti. Allo stesso tempo le opere verranno realizzate sotto la regia dell’Autorità Idrica Toscana».

L’assessore all’ambiente Federica Fratoni aggiunge che «L’istituzione del fondo rappresenta l’introduzione di un elemento solidaristico per realizzare interventi che riguardano tutto il territorio regionale. Lavoreremo sulla tariffa, con una razionalizzare delle sue componenti e una rimodulazione in maniera tale da non creare aumenti. Il fondo, inoltre, potrà essere alimentato anche da ulteriori finanziamenti pubblici».

Ecco le opere strategiche regionali da realizzare: Completamento del primo dissalatore dell’Isola d’Elba e delle relative condotte; Autostrada dell’acqua apuo-versiliese, con la realizzazione di una infrastruttura idrica che consenta l’approvvigionamento idrico dalle montagne apuane fino a Viareggio, con ipotesi di prolungare successivamente il tratto fino a Livorno; Invaso di Pian di Goro, con collegamenti che consentano una costante disponibilità di risorsa idrica per l’alta e la bassa Val di Cecina (in particolare nella zona di Volterra e Pomarance) particolarmente colpita dalle situazioni di siccità degli ultimi anni; Completamento dei collegamenti dall’invaso di Montedoglio alla Val di Chiana senese ed aretina, per risolvere i problemi legati alle situazioni di siccità e scarsità della risorsa idrica locale; Un intervento in Maremma (da individuare in maniera più dettagliata in una fase successiva) per incrementare la dotazione idrica nelle zone dell’alta Maremma (in particolare nella zona di Follonica)

Intanto la Regione ha  inviato una richiesta ufficiale di chiarimenti – che equivale all’avvio del procedimento di commissariamento –  al Consorzio 4 Basso Valdarno, al Consorzio 2 Alto Valdarno e al Consorzio 1 Toscana Nord. La delibera approvata dalla  giunta toscana chiede ai tre Consorzi di «presentare controdeduzioni in merito a ritardi ritenuti non motivati, nell’attuazione degli interventi di manutenzione inseriti nel Piano dell’Attività 2017. In particolare, per il Consorzio 4 Basso Valdarno, sono altre due le questioni sulle quali si richiedono chiarimenti: quella che riguarda il piano di organizzazione del personale interno, strumento con il quale si stabiliscono assunzioni, ruoli e competenze per la funzionalità del Consorzio stesso. E la questione che riguarda il compenso del direttore, sulla quale la Regione aveva già chiesto delucidazioni senza aver ricevuto ad oggi risposte ritenute soddisfacenti. I tre Consorzi dovranno rispondere entro 30 giorni portando i chiarimenti richiesti. Se la Regione li riterrà non idonei e non in grado di superare le osservazioni poste, approverà un’altra delibera con la quale saranno sciolte le assemblee consortili e commissariato l’ente».

La giunta regionale ha anche approvato il documento operativo anti erosione che stanzia  poco meno di 8 milioni di euro  nel biennio 2018-2019  e che prevede  «un pacchetto di interventi per il ripascimento di tratti di litorale toscano compromessi dall’erosione. In particolare, il documento contiene: opere di difesa della costa e degli abitati costieri, interventi di manutenzione con relativo cronoprogramma; un quadro conoscitivo del litorale toscano, in particolare relativamente ai fenomeni di erosione costiera e attività per il miglioramento delle informazioni sullo stato della costa. Per gli interventi da realizzare nel 2018 (e da concludere entro il 2019) vengono stanziati per la precisione oltre 7,9 milioni di euro. Di questi, 4,6 milioni saranno destinati alla realizzazione di tre interventi contro l’erosione costiera, alle opere di manutenzione ed all’attività di implementazione e miglioramento delle informazioni sullo stato della costa. Complessivamente, sommando le risorse rideterminate per il 2018 e il 2019 per gli interventi in corso individuati con il documento operativo per la costa del 2016 (DGR 433/2016), l’impegno finanziario della Regione Toscana per l’attuazione degli interventi di difesa costiera sfiora gli 8 milioni di euro per il biennio 2018 e 2019».

Gli interventi riguardano: Sistemazione morfologica del litorale di Marina di Pisa e Tirrenia (1°stralcio) per un importo di circa 700mila euro, con cui sarà completato il sistema difensivo realizzato negli ultimi anni; Sistemazione morfologica della spiaggia di Baratti per un importo di oltre 1,4 milioni, che consentirà di attuare un intervento di riequilibrio del golfo ormai in erosione cronica; Ripascimento litorale di Massa a sud del fosso Poveromo, per un importo totale di circa 2,3 milioni. Riutilizzando i sedimenti accumulati presso il porto di Viareggio, sarà possibile fornire una nuova alimentazione al litorale di Poveromo in erosione, trasformando così in risorsa i sedimenti presenti in eccesso lungo costa.

Per quest’ultimo ilavoro la Fratoni spiega che «Si tratta di un intervento dall’alta valenza ambientale  perché con una sola operazione draghiamo sabbia in eccesso e la riposizioniamo nei tratti fortemente carenti. E il tutto esclusivamente con trasporto via mare, evitando in questo modo di inquinare col i mezzi di trasporto su gomma».

Nel 2018 la Regione Toscana investirà anche  30mila euro per la manutenzione del ripascimento in ghiaia a Marina di Pisa e per quanto riguarda le informazioni sullo stato della costa proseguirà l’attività di monitoraggio, «fondamentale per l’implementazione del quadro conoscitivo e per individuare i fenomeni erosivi più evidenti – evidenzia la giunta –  Continuando l’attività intrapresa nel 2017, verranno investiti 75mila euro per rilevare, tramite il Lamma, la linea di riva, ottenendo così, anno dopo anno, la fotografia dell’evoluzione della costa toscana. Interventi già individuati con il documento 2016 Gli interventi nel 2016 sono attualmente in corso e le relative risorse vengono rideterminate per il biennio 2018-2019». Risorse  che andranno a finanziare: la sistemazione della spiaggia di Vada (la cui gara sarà indetta nelle prossime settimane), con l’avvio previsto nel 2018; la progettazione degli interventi di Punta Ala e del litorale di Orbetello (tomboli Campo Regio e Giannella)

Rossi conclude: «Mi fa piacere evidenziare che anche su questo tema la Regione ha imboccato la strada degli interventi che non sono solo efficaci dal punto di vista strutturale ma sono anche ambientalmente e paesaggisticamente sostenibili».