Sinergie per la tutela delle acque e la difesa del suolo, a cavallo tra Toscana e Lazio

[11 luglio 2013]

Superare le reciproche diffidenze e lavorare in sinergia per la tutela del territorio. Con questo obiettivo è stato firmato un protocollo d’intesa fra Uncem Toscana (Unione dei Comuni ed enti montani), il Consorzio di bonifica della Val di Paglia superiore, quattro Unioni dei Comuni e sei comuni delle province di Siena e Grosseto.  L’intesa riguarda in particolare la regolazione delle acque, per la difesa e la conservazione del suolo.

«Inizia oggi un percorso che cercherà di superare i problemi del passato attraverso un’importante sinergia con il Consorzio, un passo in avanti che porterà certamente a risultati positivi»  ha dichiarato  il presidente di Uncem Oreste Giurlani, e il presidente dell’Unione dei Comuni montani Colline del Fiora, Pierandrea Vanni, ha aggiunto: «non ci si può più permettere di disperdere alcuna energia economica e non solo, oggi si segna una nuova fase per superare definitivamente i problemi del passato». I problemi sono riferiti al rapporto tra Consorzio interregionale di bonifica Val di Paglia superiore, che opera in gran parte in territorio laziale (provincia di Viterbo) e i comuni toscani che fanno parte del comprensorio gestito dal consorzio (Sorano, Castell’Azzara, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Radicofani, San Casciano Bagni).

In sintesi: il Consorzio lamenta il disinteresse della Regione Toscana e i comuni una ridotta azione del Consorzio in territorio toscano. Con l’intesa, che ha la durata di due anni, si vuole incentivare una costante collaborazione per superare queste criticità. Per conseguire gli obiettivi prefissati nel Protocollo, Uncem e Consorzio coopereranno e collaboreranno attraverso la stipulazione di intese  specifiche nei vari settori. In particolare questi accordi riguarderanno la pianificazione (con riferimento specifico all’incidenza dei piani territoriali sul sistema idraulico), la regolazione delle acque, la difesa e la conservazione del suolo, la manutenzione delle zone a verde, la tutela e il ripristino ambientale, la valorizzazione di beni culturali.

Il compito di verificare il conseguimento dei risultati programmati è affidato ad una apposito organismo, la  Consulta,  composta dal presidente del consorzio e dai presidenti delle Unioni dei Comuni toscani ricadenti nel comprensorio del Consorzio stesso.

I firmatari dell’accordo sono: Oreste Giurlani (presidente di Uncem Toscana), Andrea Rossi (presidente dell’Unione dei comuni montani della Val di Chiana senese), Pierandrea Vanni (presidente dell’Unione dei comuni montani Colline del Fiora e sindaco di Sorano), Roberto Rappuoli (presidente Unione dei comuni montani Amiata val d’Orcia), Franco Ulivieri (presidente dell’Unione dei comuni montani Amiata grossetana), Marzio Mambrini (sindaco di Castell’azzara), Lorenzo Avanzati (sindaco di Abbadia San Salvatore), Fabrizio Agnorelli (sindaco di Piancastagnaio), Massimo Magrini (sindaco di Radicofani), Franco Picchieri (sindaco di San Casciano dei Bagni) e Piero Camilli (presidente del Consorzio di bonifica Val di Paglia superiore).