Riceviamo e pubblichiamo

Territorio e alluvioni, geologi: «La difesa del suolo non si improvvisa»

Graziano: «Siamo veramente interessati ad un Paese che non crolli sotto i colpi di un temporale?»

[23 ottobre 2013]

«In Italia per poter pensare di fare una reale prevenzione occorre prima di tutto fare una seria riflessione: siamo veramente interessati ad un Paese che non crolli persino sotto i colpi di un forte temporale? Siamo veramente consapevoli che investire sulla manutenzione del nostro territorio possa aiutarci ad uscire dalla crisi?  A giudicare da quanto continua a succedere ogni autunno e da quanto non succede invece in tema di investimenti mi pare proprio di no». Pesanti le dichiarazioni di Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, su quanto sta accadendo in queste ore in alcune regioni italiane.

«Mentre l’Italia era ancora in vacanza e le piogge lontane scrivevo dei mesi che si avvicinavano e che sarebbe aumentato in modo esponenziale il rischio che in qualche parte d’Italia, anche in funzione dei cambiamenti climatici in atto, si potesse consumare una ennesima alluvione o una ennesima frana, che ci avrebbe obbligato ad un’altra drammatica conta dei danni e forse non solo di questi. Questo puntualmente è avvenuto, come ormai succede almeno da 2009, dai 37 morti di Giampilieri. Aspettiamo di vedere un programma serio e coraggioso di investimenti, non solo economici, che cominci dalle scuole». Ad insorgere e’ tutto lo stato maggiore dei geologi .

«Fino a quando dovremmo continuare ad essere profeti di sventura? Tutto il territorio italiano è fragile. Ci sono, è vero, piogge eccezionali  – ha affermato Vittorio D’Oriano , geologo toscano e Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – ma è altrettanto vero che la manutenzione dei fiumi e dei fossi non è degno di un paese civile».

«Il governo  e le amministrazioni regionali farebbero bene a fare una profonda, seria, disinteressata, competente riflessione su ciò che sta accedendo in queste ore. La difesa del suolo non si improvvisa, né tanto meno potranno trovare soluzione gli immensi problemi di governo del territorio lasciando tutto o quasi all’improvvisazione».

di Consiglio Nazionale dei Geologi