Tra il dire e il fare c’è di mezzo un alluvione: lo Stato stanzia i fondi, ma non li trasferisce

[18 marzo 2014]

Sedici mesi fa la Toscana si trovò sott’acqua, sommersa da un’alluvione che la colpì in più punti ma legò tragicamente il suo passaggio alla cittadina di Albinia, nel grossetano. Dopo più di un anno il territorio ha subito altre bombe d’acqua, ma dallo Stato ancora non sono ancora arrivati tutti i fondi promessi per l’emergenza alluvione del 2012. Le speranze che questi denari cadano dal cielo come le gocce di pioggia sono ormai andate ragionevolmente deluse, ed è toccato alla Regione metterci intanto una pezza.

Lo Stato ha stanziato, ma non ancora trasferito, altri 11,4 milioni in tre annualità (2013/2014/2015). La Regione – comunicano dall’Ente –  nella seduta di Giunta di ieri ha deciso di anticipare 6 milioni per le prime due annualità, e ne ha programmato l’utilizzo. Nel 2015, se lo Stato non dovesse avere ancora trasferito i fondi, la Regione farà una ulteriore anticipazione di cassa per l’intera copertura.

I nuovi fondi, stanziati con la legge di stabilità per il 2013 (comma 290), saranno ripartiti in misura del 25%, pari a circa 2,8 milioni, ai privati, e implementeranno le graduatorie già in corso per i beni immobili e mobili registrati andati distrutti e danneggiati nel novembre 2012.

Il restante 75%, pari a 8,5 milioni, andrà ai Comuni per le spese di ripristino sostenute fino ad oggi. Per gli eventi alluvionali del novembre 2012 sono pervenuti pertanto dallo Stato 14 milioni per gli interventi di primo soccorso e di somma urgenza, e successivamente 111 milioni per interventi di ripristino delle zone alluvionate (anche per questi la Regione aveva a suo tempo provveduto con l’anticipazione di cassa). A questi – precisano dalla Regione – ora si aggiungono altri 11,4 milioni. Un (altro) atto, parafrasando l’attuale premier Renzi, che non è diventato un fatto.