Trasformare l’acqua di mare in acqua potabile? Basta aggiungere il sole [VIDEO]

Desolenator, una nuova rivoluzionaria tecnologia pulita per l'indipendenza idrica dei poveri

[2 dicembre 2014]

In questi giorni viene lanciata una campagna di crowdfunding che ha l’ambiziosissimo obiettivo di «porre fine alla crisi idrica mondiale, fornendo acqua potabile pura sostenibile fino ad  un miliardo di persone prive di  una fonte di acqua pulita».  A provarci è Desolenator, una start-up britannica che ha già vinto numerosi premi internazionali sviluppando un prodotto che utilizza solo l’energia solare per trasformare l’acqua di mare in acqua potabile.

La Desolenator  utilizza una tecnologia brevettata per trasformare l’acqua salata e l’acqua inquinata  da fonti interne, in acqua distillata pura. Si tratta di un impianto in grado di produrre fino a 15 litri di acqua al giorno senza alimentazione elettrica, funziona con il sole  e non ha parti in movimento o filtri, rendendo facilissima la manutenzione.  «L’unità  – assicurano alla Desolenator  – non utilizza materiali di consumo e un pagamento una tantum fornirà l’acqua al le famiglie fino a 20 anni, fornendo una fonte vitale di indipendenza idrica  a coloro che ne hanno più bisogno».

Ma il prodotto va ancora messo a punto: il team di Desolenator  ha realizzato un prototipo completamente funzionante,  ma ha bisogno di aiuto finanziario per passare dal prototipo alla produzione. Per questo ha lanciato  una campagna di crowdfunding  attraverso Indiegogo che invita i cittadini e le imprese a finanziare la sfida sov ciale ed ambientale per  l’acqua «sostenendo  lo sviluppo di Desolenator per contribuire a realizzare questo enorme cambiamento».

L’amministratore delegato della start-up, William Janssen, spiega: «Il cambiamento climatico e la crescita della popolazione stanno mettendo  le basi per una crisi idrica globale. Ben il  97% dell’acqua mondiale è salata e il nostro piano è quello di attingere a questa risorsa preziosa e disponibile per chiudere con  la crisi idrica globale in un modo senza precedenti. Il processo è chiamato desalinizzazione e oggi, mentre lo 0,7% dell’acqua del mondo proviene dalla desalinizzazione, la tecnologia esistente è costosa, inefficiente e drena sproporzionatamente lo 0,5% della fornitura globale di energia del mondo.  Desolenator è diverso dalle a tecnologie di dissalazione e dalle home water technologies esistenti , perché sfrutta l’energia solare in un modo elegantemente nuovo, massimizzando la quantità della radiazione solare che colpisce la superficie tecnologica  mediante una combinazione di scambio termico, elettrico e di calore, creando acqua pura potabile attraverso l’energia del sole».

Finanziare il movimento Desolenator è facile: i contributi  partono da 10 dollari, fino a finanziamenti più sostanziosi per  le persone che possono permettersi di spendere di più o per le imprese che vogliono partecipare alla campagna.

Andrew Burford, di  Climate-KIC UK, che ha recentemente premiato Desolenator inserendolo nel suo “accelerator programme”  sottolinea che «Quello che veramente ha suscitato l’interesse della giuria è l’impatto enorme che può avere sull’’umanità e il fatto che questo può essere portato ad una scala reale. Lo abbiamo visto come un importante prodotto umanitaria, ma anche come un prodotto che ha un vero potenziale commerciale».

La Desolenator è stata fondata nel 2012, quando William Janssen  cominciò a pensare a come utilizzare il potenziale dell’ energia solare per trasformare l’acqua di mare in acqua potabile nelle zone a stress idrico del mondo. Nel 2013 la start.up, diventata una è una joint venture britannica, con un amministratore delegato olandese e team ce lavorano  in India e ad Abu Dhabi,  ha lavorato con Innovation Experience per trasformare in realtà le idee di Janssen, ne è uscito fuori un prototipo che recentemente è stato premiato da ClimateKIC  ed ora l’impresa fa parte dell’ accelerator programme for clean technology companies dell’ Imperial Collegea.

La campagna di crowdfunding lanciata oggi da Desolenator  punta ad arrivare alla produzione industriale in tempi rapidi. Michael Norton, direttore onorario e un fiduciario di CIVA, conclude: «Mi piace Desolenator perché prende la più semplice fonte di energia, il sole, ed  un semplice meccanismo, che è solare, e trasforma l’acqua in acqua potabile. Così tutti coloro che vivono in riva al mare possono usarlo, e chiunque vive da qualche altra parte vicino all’acqua sporca può usarlo. La sfida è quella di creare un modello di business per  fornire un meccanismo attraverso il quale le persone sentono di volerlo usare  e se questo avviene attraverso il micro-credito o pagamento è un modo che loro dovranno trovare per ottenerlo. E se  può fare tutto questo, allora abbiamo  qualcosa che può cambiare il mondo».

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