Una marcia per ringraziare Papa Francesco per l’enciclica Laudato si’

“Una Terra, una famiglia umana”, Impegni dei governi alla Conferenza Unfccc di Parigi

[26 giugno 2015]

Una terra una faiglia umana

A Roma il 28 giugno sono attese più di 5.000 persone alla Marcia “Una Terra, una famiglia umana” che partirà alle 9,00 da Piazza Farnese alla volta di Piazza San Pietro per l’Angelus del Papa.  Alla Marcia, organizzata da Focsiv – Volontari nel mondo su proposta di OurVoices , la Campagna  interreligiosa contro i cambiamenti climatici, un progetto di GreenFaith e Conservation Foundation, prenderanno parte comunità di ispirazione cattolica e protestante, la comunità ebraica, i giovani legati alla Moschea di Roma  e l’Unione buddista. Molti anche i gruppi laici della società civile e numerose organizzazioni ambientaliste come Wwf, Greenpeace, Legambiente e la Coalizione Italiana per il Clima, che riunisce le maggiori organizzazioni ambientaliste italiane, sindacati ed associazioni degli agricoltori.  Ci saranno anche i militanti italiani e britannici di Push Your Parents, la campagna studentesca per la consapevolezza sul legame tra investimenti finanziari e cambiamento climatico, e  e la comunità online di advocacy Avaaz.

A Piazza Farnese i partecipanti saranno accolti dal Sestetto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, il gruppo musicale che più rappresenta le espressioni musicali delle diverse parti del mondo. Molti i leader delle diverse confessioni religiose e i diversi rappresentanti delle associazioni che alle 10,30 si muoveranno da Piazza Farnese alla testa della Marcia dietro lo striscione “Climate Acion Now”.

La Marcia, inoltre, sarà anticipata e seguita dalle opere opere d’arte pubblica disegnate da Federica Collina, Jason Hicks, Curtiss Lee Mitchell e Gan Golan artisti provenienti da Italia e dall’estero, il cui lavoro ha svolto un ruolo importante nella People’s Climate March di New York dello scorso Settembre.

La marcia sarà animata da cori, musicisti, da una band e da dei grandi aquiloni. Giunti a Piazza San Pietro, i partecipanti innalzeranno cartelli a forma di foglie che la trasformeranno in un oceano verde.

Gli organizzatori sottolineano che «Per la prima volta in Italia  tanti cittadini e persone di diverse parti del mondo marceranno insieme per ringraziare Papa Francesco della Sua l’Enciclica “Laudato si’” sulla cura della casa comune e per chiedere impegni più seri e decisivi ai Governi nella Conferenza delle Nazioni Unite COP 21 a Parigi sui cambiamenti climatici di Dicembre 2015».

Secondo Attilio Ascani, direttore di Focsiv, la frase del  Cardinal Turkson, «Non si può amare Dio senza amare ciò che Dio ha creato» sintetizza efficacemente il senso dell’Enciclica di Papa Francesco, «La sentiamo molto nostra.  “Quello che abbiamo sotto i nostri occhi è l’effetto del peccato contro Dio, contro le persone, e contro la Casa comune che Dio ci ha messo a disposizione”. In questo messaggio così concreto che come Focsiv troviamo l’esperienza dei nostri 73 organismi da anni impegnati nei Sud del Mondo. Lottare per la giustizia climatica è un compito fondamentale per tutti noi, allo stesso modo che scavare pozzi in Africa. Se vogliamo che quei pozzi continuino a dare acqua per le generazioni presente e future dobbiamo occuparci anche e soprattutto  dei cambiamenti climatici del Pianeta».

Organizzazioni e singoli che hanno aderito alla Marcia «Sono fermamente convinti che tutti si è chiamati a trasformare  contenuti dell’Enciclica in interventi concreti per la tutela del Pianeta Terra e del futuro della famiglia umana – dicono gli organizzatori –  E lo scendere gioiosamente in Piazza è un modo per sensibilizzare i potenti della Terra che bisogna garantire una vita più sicura e con maggiori prospettive alle prossime generazioni».

In una nota congiunta Greenpeace, Legambiente e Wwf dicono che «Il Papa è riuscito davvero a parlare a tutti, credenti e non, e la partecipazione a questa marcia di ambientalisti, cattolici, membri di altre confessioni religiose, lo dimostra. Non era probabilmente mai accaduto prima un evento di tale ampiezza. L’Enciclica di Papa Francesco è molto importante, perché motiva con un autorevolissimo richiamo morale la necessità di salvaguardare la natura, i meccanismi naturali e di affrontare le grandi minacce come i cambiamenti climatici. Apre anche una profonda riflessione sul rapporto tra crisi ecologica e sociale, due facce della stessa medaglia da affrontare e risolvere insieme per affermare una giustizia ambientale e sociale. Non è più dunque solo il mondo della scienza a sottolineare l’urgenza di abbandonare i combustibili fossili. Speriamo che ora i governi aprano il cuore alla profondità del messaggio del Papa e agiscano come è loro compito fare. La conferenza sul clima di dicembre è un momento importante che non va sprecato».