Unep al Sud Africa: «Green economy la strada giusta per la crescita»

[28 agosto 2013]

Migliorare la gestione delle risorse naturali e investire nell’ambiente potrebbe aumentare di circa un quarto la resa delle coltivazioni in Sud Africa, creare 170.000 posti di lavoro e contribuire significativamente alla tutela delle riserve idriche: sono alcuni degli spunti contenuti nel dossier redatto dall’Unep e commissionato dal ministero dell’Acqua e dell’ambiente del Sud Africa, che tenta di fornire un quadro esaustivo della green economy in questo Paese. Contestualmente al lancio del dossier è stato presentato anche il Green Fund Project per la municipalità di uPhongolo.

Lo studio, intitolato South Africa Green Economy Modelling, mostra come gli investimenti nelle energie rinnovabili e indirizzate al superamento del carbone, siano fondamentali per la crescita economica e il benessere complessivo del paese. La ricerca si è concentrata in quattro settori chiave dell’economia sudafricana: l’agricoltura, i trasporti, l’energia e la gestione delle risorse naturali.

L’analisi su ciascuno di questi settori indica gli enormi benefici che l’economia sudafricana otterrebbe se concentrasse i suoi sforzi verso direzioni ecologicamente più sostenibili, anche se occorrono più investimenti per questo obbiettivo, soprattutto se il Sud Africa intende raggiungere quell’aumento di Pil dal 4 al 7%, da qui al 2020, stimato nel Piano nazionale per lo sviluppo.

«Questo studio dimostra che un approccio verde all’economia, che include anche le aspirazioni economiche, sociali e ambientali, può condurre ad una crescita economica equivalente rispetto all’approccio tradizionale, ma in modo molto più sostenibile», ha dichiarato il ministro all’ambiente Edna Molewa.

Investire nella green economy può contribuire ad un aumento del 46% di terreni rigenerati da qui al 2030, con un aumento della disponibilità di acqua e senza riduzione delle aree agricole. Potrebbe inoltre creare 737mila posti di lavoro, un numero molto più elevato dei 568mila stimati in uno scenario di business tradizionale.

Nel settore dell’agricoltura, è stato calcolato che l’approccio sostenibile produrrebbe un aumento della resa delle coltivazioni del 23,9% da qui al 2030, anche se questo dato andrebbe letto anche in base ai cambiamenti demografici.

Per quanto riguarda i trasporti, il settore attualmente non è pronto per l’obbiettivo del 9% di efficienza energetica previsto per il 2015. Una riconversione verde del settore però, potrebbe migliorare sensibilmente questo dato.

Nel settore energia, la riduzione dei consumi è il primo passo verso un modello sostenibile, insieme alla diversificazione delle fonti energetiche. Sembra però ancora lontana la strada verso l’obbiettivo del 33% nel 2030 di energia da fonti rinnovabili calcolata dal Piano nazionale per lo sviluppo, e pertanto il dossier invoca una strategia più aggressiva di investimenti in questo settore.

Lo studio ha ricevuto l’assistenza tecnica del Millenium Institute e del Sustainability Institute, con la collaborazione del Centre for Renewable and Sustainable Energy Studies della Stellenbosch University.