Unesco: scoperte in Kenya riserve strategiche di acque sotterranee

[13 settembre 2013]

Una ricerca di falde idriche sotterranee ha permesso di trovare delle abbondanti riserve nella contea del Turkana, una regione del nord del Kenya colpita duramente dalla siccità e dove anche nei giorni scorsi si sono verificati sanguinosi scontri tribali transfrontalieri con l’Etiopia per i pascoli e l’accesso all’acqua.

La scoperta di queste importanti risorse idriche è stata annunciata durante una conferenza internazionale sulla sicurezza idrica che si è aperta l’11 settembre a Nairobi. Si tratta del risultato del progetto di cartografia delle acque sotterranee Groundwater Resources Investigation for Drought Mitigation in Africa Programme (Gridmap) condotto dall’Unesco in partnership con il governo del Kenya e con il sostegno finanziario del Giappone.

L’Unesco spiega che «due acquiferi, quello di Lotikipi e quello di Lodwar, sono stati identificai grazie ad una tecnologia di esplorazione satellitare avanzata. La loro esistenza è stata confermata da delle trivellazioni condotte recentemente dall’Unesco, anche se la quantità e la qualità dell’acqua resta ancora da determinare». La tecnologia utilizzata si avvale di tecnologie remote sensing, dati sismici ed idrografici  per esplorare e cartografare in tempi ridotti  la presenza di falde idriche sotterranee in vaste zone.

L’acquifero Lotikipi si trova ad ovest del lago Turkana, il più grande lago permanete desertico del mondo, e da solo potrebbe aumentare sensibilmente le riserve strategiche del Kenya. L’acquifero di Lodwar potrebbe essere essenziale per lo sviluppo di Lodwar, il capoluogo della contea del  Turkana.

Nella stessa regione desertica sono stati individuati altri tre acquiferi ma non sono ancora stati confermati da trivellazioni e i risultati devono essere integrati da tecniche complementari.

Judi Wakhungu, segretario del gabinetto del ministero dell’ambiente, dell’acqua e delle risorse naturali del Kenya, ha detto che «questa notizia costituisce una scoperta capitale per il Paese. La notizia riguardante queste riserve idriche avviene in un momento in cui le riserve d’acqua sicure sono più che mai necessarie. Questa scoperta apre la strada ad un avvenire più prospero per la regione del Turkana e l’intera nazione. Dobbiamo ormai iniziare a sfruttare queste risorse in maniera responsabile ed assicurare la loro perennità  per le generazioni future».

Su 41 milioni di keniani, 17 milioni non hanno accesso all’acqua salubre e 28 milioni non hanno accesso a strutture igieniche soddisfacenti. La vice-direttrice generale dell’Unesco per le scienze naturali, Gretchen Kalonji, ha detto che «l’Unesco è fiero di aver partecipato a questo importante progetto che dimostra chiaramente come la scienza e la tecnologia possano contribuire all’industrializzazione ed alla crescita economica ed apportare delle soluzioni a questioni della società come l’accesso all’acqua. Questo è conforme alla visione dell’Unesco quanto al ruolo della scienza in materia di sviluppo sostenibile. Infatti, continueremo ad aiutare l’Africa a sfruttare il potenziale che rappresenta la sua ricchezza idrologica invisibile».